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CERRO MAGGIORE - 11-06-2019 - Un appello ad Alberto Gusmeroli perché la spiaggia di Punta Vevera venga messa in sicurezza e perchè si evitino altri morti. A lanciare il grido di dolore  attraverso i social è Luca Schito, il padre di Lorenzo, il ragazzo di 15 anni annegato domenica 2 giugno nelle acque del Maggiore, in un punto che di morti ne ha visti quattro negli ultimi quattro anni. E' lo sfogo semplice di un papà travolto dal dolore che pure guarda avanti, a quei ragazzi che in vista dell'estate vanno in spiaggia per divertirsi: "Salve signor sindaco sono il papà del ragazzo che è annegato domenica scorsa - scrive Schito -, le volevo chiedere una gentilezza con il cuore in mano. Solo lei può evitare altri annegamenti, e visto che tanti ragazzi vanno in quel lago io le chiedo se può mettere un presidio. Un bagnino, oppure una guardia giurata che avvisi i ragazzi di non allontanarsi e di restare vicino alla riva perché prima o poi, quello che è successo a mio figlio  succederà ad altri. Il mio appello è questo: fermiamo altri morti. So che lei è una persona in gamba perché mi hanno parlato bene di lei, spero che qualcuno le faccia vedere il mio messaggio, la ringrazio tanto, fermiamo altri morti la supplico".
Nei giorni seguenti all'incidente, Gusmeroli aveva assicurato che i vigili di Arona passeranno frequentemente da Punta Vevera per scoraggiare la balneazione. E' noto che quella spiaggia, alla foce del torrente, sia pericolosa perchè la corrente crea dei mulinelli.