Ospedale S. Biagio

DOMODOSSOLA - 17-06-2019 - Registriamo il nuovo grido d'allarme di Bernardino Gallo, presidente gruppo FB SOS Ossola Cusio Verbano già presidente USSL 56 Ossola. Scrive Gallo: "Si continuano a raccontare fandonie e si lavora per chiudere la degenza pediatrica al San Biagio.

Chiudere la degenza pediatrica, cioè cancellare i posti letto per bambine e bambini, è l’obiettivo imminente della dirigenza dell’ ASL Vco.

Ancora una volta hanno alzato un polverone e accusato il sottoscritto e SOS di aver raccontato balle con il proprio comunicato che accusava la loro gestione di continuare a depredare il San Biagio di attività importanti per trasferirle totalmente al Castelli con il risultato di incrementare la mobilità passiva di pazienti o utenti verso altri lidi anche in altre regioni. Rilevo che non ha smentito niente di quanto denunciato particolarmente per il dirottamento dei parti dal San Biagio al Castelli che hanno contribuito a ridurre il numero dei parti a poco sopra la soglia minima di tolleranza pari a 500 parti mentre la qualità non può essere garantita con almeno il doppio salvo un diverso modo di organizzare la sanità con collegamenti diretti tra gli ospedali di primo e secondo livello e tra i primi col territorio.

Nessuna smentita per la cessazione della convenzione del Country Pediatrico lasciato scadere a fine maggio senza alcun provvedimento e nessun bando era stato fatto partire per la gara dei successori.

Del resto, al di la delle "chiacchiere", il Country Pediatrico, cesserà di esistere secondo le scelte di questa dirigenza e secondo il bando che s’intende pubblicare. Sarà la fine non solo del Country Pediatrico, ma anche del punto nascite.

Tra le varie “balle” aggiungiamo i lavori lasciati bloccati e ripresi solo dopo la mia denuncia.  Spaventa il silenzio di sindaci, forze politiche, associazioni, gruppi e sindacati. Il nuovo ospedale a Domodossola avanzato dal sindaco Pizzi è, oltre a uno spreco di soldi come analoghe iniziative, è una pura fantasia costruita sulle nuvole che non ha raccolto nessuna adesione da parte di alcun sindaco, forza politica, associazione, sindacato, pertanto non percorribile se non per fare propaganda personale; esattamente come i due manifesti giganti in campagna elettorale che indicavano l’impegno per la difesa del San Biagio.

Questa dirigenza non ha mantenuto l’impegno della precedente amministrazione regionale che li ha nominati, che niente sarebbe stato “toccato” in attesa dell’ospedale unico. Con la presente oltre all’ennesima “denuncia”, invito tutti ad attivarsi e do la mia disponibilità a indire una conferenza stampa congiunta, almeno con i sindacati che si sono battuti per il Country Pediatrico e il punto nascite, quindi per la difesa del San Biagio e della pluralità di presidi ospedalieri nel VCO. Occorrerebbe anche che la gente si risvegliasse di nuovo per battersi su questi temi, anche se è stata tradita troppe volte con impegni e giuramenti traditi.

In caso d’inerzia o colpevoli silenzi, il declassamento del San Biagio e della sanità nel VCO non sarà colpa solo della dirigenza. Personalmente sono riuscito ad andare oltre gli ostacoli del cuore come mi ero impegnato, ma continuare senza altri supporti e contributi è da pazzi con il cuore efficiente solo tra il 40 e il 50%".