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DOMODOSSOLA- 03-06-2020-- Il Pd critica la rinegoziazione

dei mutui di Domo: "Con una delibera serale di Giunta del 27/05/2020, l'Amministrazione Pizzi ha scelto di rinegoziare tutti i mutui prolungandone, di conseguenza, la scadenza fino al 2043. Anche i mutui che sarebbero scaduti fra pochi anni sono stati oggetto di rinegoziazione, aumentando dunque in misura elevata la quota di interessi su mutui già di vecchia data.

Ci si sarebbe aspettati maggior condivisione per una scelta così importante e così determinante per il Bilancio non soltanto di questa Amministrazione ma anche (e soprattutto!) delle prossime. Se, infatti, nel corso dei primi anni questa operazione consente di liberare importanti risorse che potranno essere impiegate anche per la spesa corrente, questa scelta implica che sul medio-lungo periodo occorrerà individuare sul bilancio nuove risorse di spesa corrente per la maggiore spesa che il Comune dovrà sostenere in virtù di un maggiore indebitamento di oltre 1 mln di euro per interessi. Guardando al solo territorio provinciale è evidente che una scelta simile ha suscitato reazioni differenti, alcuni importanti comuni (pur nelle difficoltà di bilancio), hanno valutato di non cogliere questa possibilità, valutando eventualmente l’accensione di nuovi mutui a tassi nettamente vantaggiosi ed evitando di prolungare vecchi mutui per circa 20 anni.

Le amministrazioni di Villadossola, Cannobio ed Omegna, ad esempio, pur valutando positivamente questa opzione, hanno portato la decisione definitiva nei Consiglio Comunali, al fine di condividere con le forze politiche la scelta e aprirsi ad un confronto. A Omegna si è votato in modo unanime decidendo insieme alle minoranze le modalità attraverso le quali spendere i fondi. L'amministrazione Pizzi si è limitata a riferire la scelta durante una sola commissione bilancio nella quale non è stata, per altro, capace a spiegare come sarebbero stati spesi i risparmi dei primi anni. Le risorse saranno impiegate per contributi a sostegno dei cittadini domesi e delle attività commerciali, in spesa corrente o saranno utilizzate per lo più per investimenti? Con quali modalità si determinerà l’uso delle risorse e la ripartizione di eventuali contributi?

Nessuna trasparenza e nessuna discussione in consiglio comunale non possono che impedire il sostegno del Partito Democratico ad un’operazione che contiene molte zone d’ombra.

1. Qual è lo stato e la disponibilità di Cassa del Comune?

2. Quanto l’emergenza COVID-19 ha inciso nella capacità di spesa dell’Ente al punto da ritenere necessario liberare risorse, seppur con conseguenze così impattanti sull’indebitamento dell’Ente nel medio-lungo periodo?

3. Come saranno spesi i risparmi che si avranno nella spesa corrente? Le stesse forze politiche che lamentano al Governo centrale di non discutere i provvedimenti, non consentono un confronto chiaro con forze politiche locali che pur si erano rese disponibili a una condivisione onesta delle scelte.

Siamo alle solite: Lega e Fratelli di Italia (che esprime il vicesindaco e assessore al bilancio ) predicano bene e razzolano male. Anche in assenza di collaborazione da parte della maggioranza, il Partito Democratico chiederà conto dell’utilizzo di queste risorse oggi e di quali futuri tagli l’Amministrazione valuta di intraprendere per sostenere il prolungato ammortamento dei mutui".