Cerimonia Antonelli Oropa 4 7 2020

ORNAVASSO- 05-07-2020-- E' stata celebrata sul sagrato

del Santuario della Madonna Nera di Migiandone, nella mattinata di sabato 4 luglio, la Santa Messa a ricordo del Generale di Corpo d’Armata delle Truppe Alpine Giancarlo Antonelli nella ricorrenza del quinto anniversario della scomparsa.

In realtà la ricorrenza cadeva lo scorso mese di marzo, ma l’emergenza pandemica ha costretto ad un rinvio della cerimonia, che ha avuto luogo presso il Santuario mariano a cui l’Ufficiale generale era molto legato e dove è ricordato con una lapide ed un bassorilievo in bronzo.

Notevole la partecipazione di Alpini e rappresentanze sezionali – Domodossola con il presidente e Intra con il Vessillo – e di alcuni Gruppi dell’A.N.A., nonché di amici di Ornavasso, di Migiandone e di diverse località del Vco, che hanno voluto presenziare, esprimendo la loro vicinanza alla vedova del Generale signora Anita, ma anche testimoniando come sia ancora vivo il ricordo di Giancarlo Antonelli, che ha avuto un ruolo notevole nell’Esercito Italiano e nelle Truppe Alpine in particolare.

La funzione religiosa è stata celebrata dal Parroco di Ornavasso e M igiandone don Roberto Sogni, che partendo dal luogo della celebrazione, un Santuario mariano, ha sottolineato il legame fra gli Alpini e la Madonna, in pace ed in guerra, proponendo diversi spunti di riflessione ai partecipanti.

Al termine della cerimonia, il Capogruppo degli Alpini di Ornavasso e Migiandone Fermo Massimo, nel ricordare la figura del Generale Antonelli ha riportato quanto di recente gli ha raccontato il figlio di un reduce del Battaglione “Intra”, circa un episodio avvenuto negli anni Novanta in Ossola durante lo svolgimento delle escursioni estive della Brigata Alpina “Taurinense” e che lo vide protagonista.

A Masera aveva luogo il cambio di Comandante di un reparto e Antonelli, all’epoca vicecomandante del 4° Corpo d’Armata Alpino e che presenziava alla cerimonia, fu avvicinato da un giovane che gli rappresentò l’ultimo desiderio del padre, reduce di guerra e ormai in fin di vita degente presso l’Ospedale di Domodossola, di incontrare un ufficiale delle Penne nere per un ideale saluto prima di “andare avanti”.

Immediatamente il Generale Antonelli si recò con il giovane al capezzale del reduce dell’ “Intra”, intrattenendosi con lui per qualche tempo, con un commovente saluto finale nella consapevolezza che si trattava di un addio, in quanto pochi giorni dopo il vecchio Alpino si spense, ma realizzando quell’ultimo suo desiderio.

Un gesto sconosciuto, che ha ulteriormente dato la dimensione dell’umanità del Generale Giancarlo Antonelli, ricordato da tanti suoi Alpini per le sue doti di comandante e personali, autorevole come militare e nel contempo generoso nell’aiutare il prossimo, sempre vicino agli altri al di là delle gerarchie e dei ruoli.