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ARONA - 11-07-2020 -- Il candidato sindaco

di FdI, Luca Brianti, ha annunciato che chiederà un incontro al governatore Cirio per la riapertura del punto nascite ed il rilancio dell'ospedale di Arona.  "Il mio primo impegno da candidato sindaco di Arona riguarderà un problema che sta molto a cuore a tutti gli aronesi, quello dell’Ospedale. Sono passati ormai 8 anni dalla chiusura dell’ospedale e dalla sua trasformazione in C.A.P", si legge in una nota diffusa.  "Negli ultimi anni alcuni comuni piemontesi hanno mantenuto e potenziato i servizi e le strutture ospedaliere, perché i Sindaci di quei Comuni si sono battuti con tutte le loro forze, mentre Arona si é rassegnata senza reagire.. Perché l'ex Sindaco di Arona non chiede a gran voce un nuovo Ospedale, magari in Partenariato pubblico Privato(PPP) come è avvenuto per la Città della Salute di Novara? Perché non si batte con tutte le sue forze per Arona e per gli aronesi? Di comune accordo con le altre forze che mi sostengono, chiederò nei prossimi giorni - grazie anche all’intermediazione del Sen. Gaetano Nastri - un incontro al Presidente della Regione per discutere della situazione di Arona. Credo sia assurdo che una città storicamente, commercialmente e turisticamente importante come Arona non abbia un Ospedale di rilievo e che gli investimenti della Regione vengano destinati altrove. Io sono nato ad Arona e credo sia un peccato che non ci siano più cittadini nati ad Arona come il sottoscritto. Invito gli aronesi a uscire da questo torpore degli ultimi 10 anni, ad informarsi bene sulle scelte politiche di chi li governa e a formare un comitato di cittadini che abbia come fine ultimo quello di chiedere a gran voce un nuovo e moderno Ospedale ad Arona, così come fanno i cittadini degli altri Comuni, guidati dai loro Sindaci. Cari aronesi, non credete a chi dice che l' Ospedale ad Arona non serve, che costa troppo e che é meglio andare a Borgomanero"


Non solo Brianti parla anche di turismo.  "Arona è una città turistica tra le più importanti a livello regionale e nazionale e, per un periodo di oltre 8 mesi all’anno accoglie migliaia di turisti italiani e stranieri, anche nei numerosi comuni vicini. Per questo chiederò alla Regione un tavolo di confronto sul problema, anche con i sindaci dei comuni limitrofi a prescindere dall’area politica di appartenenza".