ridere

VERBANIA - 11-07-2020 -- È la comicità dialettal-popolare

della più longeva compagnia teatrale italiana, offerta in due serate consecutive, il menù del fine settimana al teatro Maggiore di Verbania. La stagione estiva prosegue dopo il debutto con Luca Zingaretti e punta sui Legnanesi, che recuperano le date cancellate dall’epidemia e annunciano il pienone di pubblico. Per una volta l’arena esterna del Maggiore diventerà la corte che da più di settant’anni ospita le vicende della famiglia Colombo. Teresa, Giovanni, Mabilia e tutti gli altri personaggi, che questa volta compiranno un’avventura nel tempo e al di fuori dell’Italia.

In “Non ci resta che ridere” -questo il titolo dello spettacolo- è facile leggere l’accostamento con il celebre film “Non ci resta che piangere” di Roberto Benigni e Massimo Troisi, che ne ricalca la trama. Si inizia al museo del Louvre di Parigi, dove la famiglia Colombo ammira la tela della Gioconda. Giovanni tenta di rubarla per riportarla in Italia ma, per un sortilegio, tutti tornano nel XVI secolo, all’anno in cui Leonardo da Vinci dipinge il capolavoro. L’epilogo è di nuovo in Lombardia, nella corte dei Colombo.

I personaggi sono quelli classici, con i ruoli femminili rigorosamente interpretati da uomini, nello stile en travesti che caratterizza dal 1949 la compagnia. Antonio Provasio è mamma Teresa. Enrico Dalceri la figlia Mabilia, Lorenzo Cordara è Giovanni. Sul palco anche Giovanni Mercuri (Leonardo da Vinci), Maicol Trotta (l’allievo Giacomo Caprotti), Franco Cattaneo (Monnalisa), Francesco Pellicini Michelangelo) e Mauro Quercia (il David).

La prevedntia dei biglietti è andata bene. I tagliandi rimasti sono in vendita a 33,50 euro, con ridotti a 31,50 (over 65) e 25,50 (under 26). Lo spettacolo andrà in scena anche domani.