pista bmx

VERBANIA - 01-08-2020 -- I lavori possono proseguire

e la decisione slitta a maggio 2021. Ieri la seconda sezione del Tar Piemonte ha respinto l’istanza cautelare con cui Italia Nostra chiedeva, prima ancora che l’annullamento del permesso di costruire, la sospensione dei lavori della pista da bmx che la Malù srl, la società proprietaria dei campeggi del Piano Grande, sta realizzando a Fondotoce, tra il camping Continental e la Casa della Resistenza, su una striscia di terreno adiacente il canale di Fondotoce. L’associazione ambientalista sostiene, nel suo ricorso, che siano state violate le norme del Piano paesaggistico regionale che, approvato nel 2017, pone limiti all’attività edificatoria nella zona del Piano Grande, contigua alla Zps (Zona di protezione speciale) del canneto.

Il Comune, che ha già respinto le richieste di revoca in autotutela, ha resistito in giudizio, così come la Soprintendenza ai beni archeologici del Piemonte, chiamate in causa al pari della Malù.

Ascoltata l’illustrazione dei motivi del ricorso, i giudici, considerando che le questioni, per la “loro complessità tecnica” “necessitano di un approfondimento in sede di merito”, hanno negato la sospensiva degli atti. Ritengono che, per il tipo di opere edilizie e il loro stato di avanzamento, andare avanti non crei un pregiudizio irreparabile. In sostanza, trattandosi di opere “leggere”, la loro eventuale rimozione, con il ripristino dello stato dei luoghi, non sarebbe un problema. Ciò stabilito, compensando le spese legali tra le parti, hanno rinviato la discussione vera e propria all’11 maggio 2021.