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MAGGIA - 01-08-2020 -- L’hanno cercato per cinque giorni,

al di qua e al di là del confine, per terra e dal cielo, con la sempre più flebile speranza di trovarlo vivo. Speranza che s’è spenta nel primo pomeriggio di ieri, quando l’equipaggio di un elicottero dell’Esercito ne ha individuato il corpo. Reto Compagnoni, 34 anni, il parapendista scomparso domenica mentre sorvolava i monti tra il Vco e il Ticino, è rimasto vittima di un incidente di volo. È stato rinvenuto in una zona impervia della valle del Chignolasc, laterale della Val Maggia, a oltre 1.700 metri di quota.

Compagnoni era decollato sabato mattina, poco prima di mezzogiorno, da Cimetta in compagnia di un gruppo di amici appassionati di parapendio. Avevano programmato di attraversare il massiccio montuoso tra il Sempione e il corno del Gries, sia in territorio italiano, sia in terra elvetica. A metà pomeriggio era rimasto attardato, aveva perso il contatto con gli altri componenti il gruppo ed era sparito. L’allarme era stato immediato e, partendo dall’ultima posizione rilevata dal gps, s’erano mossi per primi i soccorritori italiani. Si pensava che potesse essere in Val Bognanco o in un’altra vallata ossolana. Le ricerche, infruttuose, sono state poi estese alla Svizzera e hanno impiegato più squadre, sia a terra, sia con l’ausilio di elicotteri e delle più moderne strumentazioni tecnologiche.