tribunale torino
TORINO – 12.05.2016 – Sono trascorsi undici anni

dall’incidente stradale in cui rimase vittima un rappresentante di passaggio in Val Canobina. Dario Zanni, 57 anni, residente in Lombardia, stava percorrendo la strada provinciale con la sua auto quando, nel territorio di Cavaglio Spoccia, in prossimità di una curva perse il controllo, uscì di strada e dopo un volo di diversi metri si schiantò. Riportò traumi gravissimi, di fatto restando in uno stato semivegetativo da cui non si riprese mai. Per quell’incidente, all’esito delle indagini della Procura di Verbania, furono indagati i tecnici della Provincia: il dirigente Giandomenico Vallesi, i cantonieri Valerio Della Piazza e Marco Paris. Secondo l’accusa non avrebbero provveduto alla messa in sicurezza dell’arteria, sia per carenze progettuali e di manutenzione straordinaria (Vallesi), sia per quella ordinaria (gli altri due, responsabili della salatura). Inizialmente si aprì un primo processo di fronte al giudice di pace per lesioni colpose. Processo che si interruppe perché, dopo due anni di agonia, Zanni morì. Trasformato il capo d’imputazione in omicidio colposo, tutti i tecnici furono assolti in primo grado a Verbania. Nei giorni scorsi s’è celebrato in Corte d’appello a Torino il processo bis, che s’è concluso con la stessa sentenza. Nessuno di loro è responsabile della morte dell’uomo.