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TORINO – 02.05.2017 – Il turismo naturista

in Piemonte ora si può. Oggi la giunta Chiamparino ha approvato il regolamento per la realizzazione e gestione di strutture ricettive per visitatori amanti dei costumi “adamitici”, riconoscendo queste attività come parte importante dell’offerta turistica piemontese. Il regolamento deriva dalla legge regionale 21 del 2015 proposta dal Movimento 5 Stelle e è stato scritto insieme alle associazioni di categoria di Uni – Unione naturisti italiani, e Assonatura – Associazione naturismo.

Due le tipologie di strutture ricettive naturiste: pubbliche e private. Le prime dovranno essere individuate dai singoli comuni, che le affideranno in gestione tramite bando di gara; e saranno “proprie”, cioè prive di zone promiscue. Le seconde potranno essere miste e si insedieranno, sia in attività esistenti, sia in nuove ad hoc. Le apposite aree all’aperto legate ai siti privati dovranno stare aperte solo di giorno. Il regolamento prevede anche disposizioni legate al rispetto della persona, del decoro e della privacy. I titolari di struttue naturiste dovranno utilizzare denominazioni appropriate e esibire loghi distintivi.

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