schiuma party

LESA -12-07-2019 - "Che cosa sarebbe

successo se un privato avesse scaricato nel lago la schiuma proveniente dal suo bagno privato?" Così Roberta Del Plato, capogruppo di Aria Nuova, spiega l’interpellanza presentata da lei e da Mirco Anelli sull’organizzazione da parte di un locale di uno “schiuma party” il 29 giugno: "Dai video diffusi in rete in grande quantità risulta evidente come gran parte della suddetta schiuma sia finita nelle acque del lago. Quali  sono le autorizzazioni di cui erano in possesso gli organizzatori e chi le ha rilasciate ? Quale era la composizione della schiuma e quali conseguenze abbia avuto sulle acque interessate dallo sversamento ?". E' intervenuto anche il Circolo di Legambiente  con Roberto Signorelli: "Il lago non è un luna park in cui si può buttare schiuma senza che nessuno dica nulla". Il gestore del locale ha replicato: "Nessun materiale inquinante, lo schiuma party lo abbiamo fatto già lo scorso anno e lo rifaremo a ferragosto". Il comandante della Polizia Locale, Nunzio Barcia, "Per lo schiuma party non occorreva nessuna autorizzazione. Abbiamo chiesto ad Arpa di fare un'analisi del terreno e dell'acqua e abbiamo inviato i dati della schiuma utilizzata fornitoci dal gestore". (M.R)