1

    inci f t racc

    VERBANIA – 19.07.2019 – Quattro anni e otto mesi

    di carcere. È questa la richiesta che il pm Fabrizio Argentieri ha avanzato per l’imprenditore Ettore Racchelli, accusato di omicidio stradale. L’ex assessore regionale è a processo per l’incidente che provocò il 12 aprile 2017 a Fondotoce, sulla statale 34. Viaggiando su un suv Range Rover in direzione Verbania, all’altezza del distributore Erg invase la corsia di marcia opposta e si trovò di fronte due camionisti che, finita la sosta al bar della stazione di servizio, s’apprestavano a risalire sui due Tir posteggiati sulla panchina, al di fuori della strada. Uno di loro, Bruno Vallini, 53 anni, padre di tre figli, fu travolto e morì all’istante. Il collega venne sfiorato e riportò lesioni di media gravità. Applicando le norme della recente legge sull’omicidio stradale la Procura dispose l’arresto di Racchelli, che ora è a giudizio. Nel processo con rito abbreviato che si sta tenendo di fronte al gup Elena Ceriotti ieri è giunto il momento delle conclusioni. L’accusa, tenendo conto dei risarcimenti alle parti civili e del rito scelto, ma considerando le aggravanti delle violazioni al codice della strada, ha chiesto poco meno di 5 anni (per questa contestazione il codice penale prevede pene base dagli 8 ai 12 anni). La difesa sostiene una tesi diversa, cioè che il suv non era in sorpasso ma che l’imprenditore abbia avuto un malore, un’ischemia transitoria che l’abbia portato fuori strada. Il gip ha aggiornato il processo a mercoledì 24 luglio per repliche e sentenza.