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GINEVRA- 20-07-2019- La professoressa Stefania Fadda,

insegnante di fisica dell’Istituto Marconi di Domodossola, ha partecipato presso il Cern (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) di Ginevra ad un corso di aggiornamento per insegnanti di scuola superiore provenienti da tutto il mondo. Non mancando di partecipare, ad un incontro organizzato per l'occasione tra i partecipanti delle varie nazioni, con un tipico costume delle vallate ossolane.

Superata una selezione iniziale, la professoressa è stata ammessa all’ High School Teacher Programme 2019, uno stage di due settimane durante il quale ha avuto l’occasione di confrontarsi con colleghi provenienti da 35 paesi distribuiti in tutti i continenti.

Il corso è consistito in numerose lezioni a proposito delle ricerche condotte al Cern nel campo della fisica delle particelle, dei metodi di lavoro dei ricercatori, della struttura degli acceleratori e dei rivelatori di particelle utilizzati negli esperimenti, oltre che in laboratori didattici guidati da esperti internazionali nel campo dell’insegnamento della fisica.

La professoressa Fadda, che aveva già partecipato presso il Cern ad un corso per insegnanti italiani, è estremamente soddisfatta dell’esperienza vissuta, che le ha permesso di scambiare opinioni e progetti con colleghi stranieri di grande preparazione e motivazione, con i quali cercherà di creare una rete di collaborazione a vantaggio degli studenti delle rispettive scuole di appartenenza: "La permanenza al Cern - spiega- mi ha concesso di approfondire tematiche riguardanti le ultime frontiere della fisica e le ricerche più all’avanguardia nel campo delle applicazioni di uso comune che tali ricerche stanno portando nella vita delle persone. Dal punto di vista della ricerca pura, ho seguito lezioni sull’antimateria, sulla cosmologia e la ricerca di astroparticelle mediante Ams, il rivelatore posto a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, sulla ricerca della materia oscura e dell’energia oscura, che sulla base degli studi più recenti costituirebbero il 95% dell’universo, ma riguardo alle quali non esiste ancora una teoria completa e confermata da dati sperimentali. Ho potuto incontrare i ricercatori che lavorano con l’acceleratore Lhc e svolgono esperimenti con i rivelatori Cms e Atlas, che hanno misurato e confermato l’esistenza del Bosone di Higgs".

Sul fronte delle applicazioni, la prof Fadda ha potuto godere della presentazione, da parte di ricercatori impegnati in questo campo, dell’evoluzione in atto sulle terapie che sfruttano la fisica delle particelle per la diagnosi e la cura dei tumori, applicazioni delle quali in Italia possiamo vantare un centro di eccellenza rappresentato dal Cnao di Pavia.

Dopo questa esperienza, la prof. Fadda ritorna in Italia convinta e affascinata dal modello di collaborazione internazionale sperimentato dai ricercatori del Cern, ma anche dagli insegnanti partecipanti al corso. "Soprattutto con un grande entusiasmo e la voglia di comunicare interesse e passione per la scienza- spiega- che indaga la natura dell’universo per il bene dell’uomo. Sono ansiosa di coinvolgere i miei studenti in questa passione e di spingerli a guardare con curiosità ai molti campi di ricerca ancora aperti che attendono giovani appassionati che si vogliano impegnare a svelare i misteri ancora aperti sulla natura di ciò che ci circonda".

Per riferimenti sul corso: https://indico.cern.ch/event/743308/