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VCO - 11-11-2019 - Dal 7 novembre

vi è l’obbligo dei dispositivi anti abbandono dei bambini in macchina. Abbiamo chiesto come funziona all’avv. Carlo Crapanzano

C’è molta confusione sui dispositivi anti abbandono e i cittadini non sanno come comportarsi. Cosa prevede la legge?

Dal 27 ottobre 2018 è in vigore la Legge 117/2018 che modifica l’art. 172 del codice della strada. In pratica la legge obbliga qualunque conducente che abbia un bambino a bordo, a dotarsi del seggiolino antiabbandono. In particolare, per i bambini che hanno meno di quattro anni, è necessario assicurarli a seggiolini che abbiano un dispositivo automatico di allarme per evitare il loro abbandono.

La Legge 117/2018 ha avuto ampio consenso in Parlamento

La legge è stata approvata ad unanimità, ma essa stessa prevedeva che fosse necessario un decreto di attuazione da parte del ministro delle infrastrutture entro 120 giorni dalla sua entrata in vigore e cioè entro il 24 febbraio 2019 o comunque dal primo luglio 2019.

Le date sono state rispettate?

Purtroppo no. Non è stata rispettata né la data del 24 febbraio né quella del primo luglio. L’allora ministro Toninelli non ha emesso il decreto di attuazione. Il decreto è stato emesso dall’attuale ministro De Micheli ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre con entrata in vigore il 7 novembre.

Dal 7 novembre vi è l’obbligo, ma molti negozi non hanno più i seggiolini. Che può succedere?

Dal 7 novembre il decreto di attuazione è in vigore, ma è evidente che non è colpa del cittadino se non trova la disponibilità di questi particolari seggiolini nei negozi. La cosa insopportabile è che il termine per l’emissione del decreto di attuazione è stato emesso con mesi di ritardo dal ministero e ai cittadini è stato dato solo il termine di 15 giorni per correre come i pazzi e adeguare i seggiolini.

Le forze dell’ordine possono emettere le multe?

Certo. Le forze dell’ordine hanno il dovere di far rispettare la legge, ma è incredibile che il ritardo del ministero non possa essere sanzionato, mentre il ritardo non voluto dai cittadini debba essere sanzionato! E’ prevista una multa che va da un minimo di 83 euro a un massimo di 333 euro oltre alla decurtazione di cinque punti dalla patente.

Si parla di sospendere l’efficacia del decreto attuativo

E’ il minimo che debba fare il ministero. Spero al più presto venga sospesa l’entrata in vigore per permettere ai negozi di dotarsi di questi dispositivi e ai cittadini di poterli acquistare.

Ma anche quelli già acquistati non sarebbero a norma?

C’è una forte polemica in corso da parte di alcune associazioni di consumatori. I punti critici sarebbero essenzialmente due. Proviamo a spiegare. Il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente senza alcuna azione da parte del conducente e deve essere omologato. Ma a quanto pare nessun dispositivo attualmente in commercio può garantire entrambe queste caratteristiche (per esempio non è chiaro se il conducente abbia l’obbligo oppure no di attivare il Bluetooth ogni volta per collegarsi al dispositivo col suo telefonino). Il fatto poi che l’inserimento del dispositivo non possa alterare le caratteristiche di omologazione, crea un ulteriore problema perché non è chiaro quali siano queste caratteristiche. Ad oggi è richiesta solo una certificazione di conformità.

La solita grande confusione?

Precisiamo subito che la Legge è importante e salverà la vita a molti bambini e da questo punto di vista è ottima. Però non possiamo non constatare come spesso alle buone intenzioni non seguano altrettante soluzioni operative. Credo sia della massima urgenza che venga sospesa l’entrata in vigore del decreto attuativo per permettere a tutti di mettersi in regola e soprattutto che si abbia il buon senso, in questa prima fase di applicazione, di evitare di emettere multe odiose non dovute a colpa dei cittadini per l’impossibilità di acquistare i dispositivi.