gatto

CASALE CORTE CERRO: Riceviamo e pubblichiamo

la mail ricevuta dall’Associazione Nati Liberi Onlus di Casale Corte Cerro, realtà che da più di 20 anni si occupa dei problemi inerenti al randagismo felino. L’Associazione realizza campagne di sterilizzazione nelle colonie segnalate dagli Enti pubblici e dai privati,si occupa delle adozioni tramite un protocollo ben preciso e cerca altresì di offrire un valido aiuto ai problemi di ordine gestionale e sanitario che il randagismo felino può determinare.
r.a.

“Credo che tutti noi siamo consapevoli che l'emergenza in questo periodo sia la pandemia provocata da Covid 19.Ma credo e spero che anche le altre situazioni di disagio e di malessere non debbano essere biasimate o peggio ancora ignorate. Già' sempre, quando a soffrire non e' un umano ma un povero semplice animale, esiste la tendenza a giudicare qualsiasi interessamento nei suoi confronti un impegno superfluo, un impegno per buontemponi. Adesso poi ti becchi anche del ridicolo se provi a parlare di sofferenza animale. In un paesino situato in una nostra valle è stata ricoverata (non per Covid 19) una signora che aveva 11 gatti. Aveva, perché' attualmente se ne vedono solo  3  e molto spaventati, mentre gli altri 8 sono ormai settimane che non ci sono più e le solite voci di paese affermano che "qualcuno" ha pensato bene di "sistemarli". Avendo ricevuto segnalazione della scomparsa di queste povere anime, come presidente di un'Associazione che si occupa della cura e della tutela delle colonie feline, mi sono sentita in dovere di contattare il primo responsabile di ogni animale vagante sul proprio territorio, ossia il sindaco, per cercare di proteggere almeno i 3 superstiti. La sua risposta mi ha spiazzato e profondamente ferita, la sua completa mancanza di sensibilità non ha giustificazioni. (...) E se  in questo momento in cui più' che mai vengono evidenziate le essenzialità della nostra esistenza, lei ha ritenuto che avesse cose ben più importanti da fare che occuparsi di gatti, beh convenga che di umano in questo suo comportamento non c'è proprio niente. (...). Da parte mia continuerò a piangere le vittime di questa pandemia, ma me lo consenta piangerò anche per queste 8 povere anime innocenti e invisibili che non meritavano la fine che hanno fatto.  Giorni come questi che tutti stiamo vivendo, dovrebbero insegnare a diventare persone migliori e non a permettere che il degrado dell'umanità aumenti.Se l'uomo nel suo delirio di onnipotenza, non avesse pensato di essere il re dell'universo , ma avesse rispettato ogni forma di vita com'è imprescindibile e sacrosanto che sia, forse adesso non saremmo qui a vivere questi giorni che nessuno può prevedere dove ci porteranno.  P.s. Sono state informate le forze dell'ordine di tutto ciò.”