cota roberto

In questo momento la popolazione

sta vivendo interminabili momenti di apprensione, disorientamento e sconforto. Da un lato, ci sono i numeri del virus, ma dall’altro, c'è la incertezza sul futuro. L'economia è stata fermata dalle misure prese dal Governo ed in qualche caso dalle Regioni e non si sa esattamente quando ripartirà. Milioni di persone temono per il proprio lavoro e sono prive di introiti. A mio avviso la politica dovrebbe occuparsi anche del futuro e mandare dei messaggi rassicuranti. Si strilla invocando punizioni esemplari per chi esce di casa, ma non si spiega come si intende far riprendere le attività e gestire la fase del rilancio. Dire ossessivamente “io resto a casa” non basta, altrimenti suona come protagonismo mediatico. Le conseguenze della crisi economica non saranno minori rispetto a quelle derivanti dal virus. Fino ad oggi le misure di sostegno sono state poca cosa. Io resto a casa come slogan rischia di suonare beffardo anche perché la gente è a casa da troppo tempo senza poter lavorare e senza una prospettiva.
Buona domenica e buona settimana.

Roberto Cota