1

camper ponte lago montagna

DOMODOSSOLA - Non veniva dal sud,

né tanto meno era un pendolare per divertimento il camperista domese accusato ingiustamente da una segnalazione alle forze dell’ordine di cui avevamo dato conto in un precedente articolo, di effettuare del campeggio fuori dalla propria abitazione: “Sono un frontaliere- spiega l'innocente protagonista- ogni domenica sera vado in Svizzera con il mio camper, dove mi rifugio finito il lavoro, per avere più sicurezza contro il Coronavirus, e ritorno a casa a Domodossola il venerdì sera, dalla mia famiglia. Nel parcheggio pubblico sotto casa dedico il sabato per pulirlo, anche perché con questi divieti di muoversi senza validi motivi dove posso effettuare questa indispensabile operazione?”.

Una scelta fatta dall’uomo, quella di rimanere in camper nel territorio elvetico, per salvaguardare la sua salute e quella della sua famiglia in Italia: “Rispetto le regole e mi dispiace che in questo periodo qualcuno abbia scambiato la mia pulizia settimanale del mezzo per un campeggio. Sarà colpa di questo clima che obbliga le persone a stare in casa - sostiene l’uomo - rendendole più subdole a certi atteggiamenti. Il controllo delle forze dell’ordine ha evidenziato che non c’era nulla di anomalo, né che stavo violando la legge”. "Le mie scuse- spiega Antonio Ciurleo- per aver arrecato disagi alle persone coinvolte nell'articolo precedentemente pubblicato", cui si unisce l'editore.