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dogana

BELLINZONA - 05-04-2020 -- Controlli ripetuti

e sanzioni hanno accompagnato il primo fine settimana di aprile in Ticino. Complice il bel tempo, sono state diverse le persone che hanno tentato di aggirare i provvedimenti di limitazione dei movimenti. Ne ha dato conto oggi lo Stato maggiore cantonale di condotta, che ha raccomandato di limitare gli spostamenti alle urgenze, ha parlato di alcuni casi in cui s’è tentato di bypassare la chiusura della dogana con l’Italia. Nella Confederazione elvetica da due settimane entra solo chi ha necessità lavorative o è in transito. Non possono uscire gli svizzeri e quelli che rientrano sono obbligati a porsi in quarantena. Non tutti rispettano queste norme. “Segnaliamo in particolare spostamenti da parte di confederati che hanno effettuato approvvigionamenti di beni alimentari in Italia per poi rientrare in territorio nazionale cercando di eludere i controlli – scrive l’Smcc – o, viceversa, di cittadini stranieri che, potendosi recare in Ticino per questioni professionali, si sono mossi sul territorio cantonale per motivi non legati alla loro attività professionale”.