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VERBANIA - 23-05-2020 -- Il numero nel nome,

quel 1959 aggiunto in tempi recenti, rappresenta l’anno della fusione, quello in cui Verbania Sportiva e Libertas Pallanza si unirono dando vita alla società che è stata fino al 2016 la storia del calcio verbanese e che, con la sentenza di fallimento del Verbania calcio 1959 pronunciata nelle scorse settimane dal Tribunale, ha chiuso definitivamente un’era. Sette stagioni consecutive in serie C (la C unica, fra gli anni ’60 e ’70), sedici di serie D, la vittoria nel trofeo nazionale “Beretti” e mai nessun campionato al di sotto della Promozione sono un curriculum sportivo di tutto rispetto. Da Verbania sono passati giocatori come Osvaldo Bagnoli, Mario Guidetti, Roberto Salvadori, Cesare Butti, Egidio Calloni, Adelmo Paris e Angelo Pagotto che hanno tutti vissuto una carriera da professionisti. E, per molti anni, il club è stato un punto di riferimento per il pallone in provincia.

Finita rovinosamente l’epopea della serie C con due retrocessioni consecutive, il club era sceso in Promozione, ma aveva resistito per, negli anni ’80 -con l’avvento della famiglia Tamboloni e il ritorno del direttore sportivo Carlo Pedroli- compiere il balzo nell’allora Interregionale. Da allora ci sono stati alti e bassi sino al tracollo del 2005/2006 quando, prima ancora che sul campo arrivasse il declassamento in Promozione, il Tribunale aveva dichiarato il fallimento. La cordata formata da Vincenzo Cinque, Adelmo Paris e Domenico Ferrante aveva rilevato il club all’asta fallimentare, mantenendolo in vita. Nei vari passaggi dirigenziali il timone è rimasto a Enrico Montani, senatore della Lega e, da sempre, grande tifoso biancocerchiato. Insieme alla moglie Francesca Pangallo ha trasformato il club in srl e ha aperto il lustro che ha portato il sodalizio dalle stelle alle stalle. Nel 2011/2012 la vittoria in Eccellenza e il secondo posto nella Coppa Italia nazionale, poi una stagione a metà classifica. Quindi, il tracollo: i debiti, la crisi societaria, due retrocessioni consecutive sino alla Promozione. La società sembrava spacciata già nel 2015, quando il Tribunale respinse una prima istanza fallimentare. L’attività andò avanti ancora un campionato con una gestione esterna (Massimo Inserra presidente) che si chiuse con la terza retrocessione consecutiva e con lo stop calcistico definitivo. Ora è arrivato anche quello societario.