zac sole

BAVENO - 23-05-2020 -- “Correggiamo l’errore!”.

Dopo aver acquistato una pagina del Corriere della sera per dire -prima che il governo approvasse il decreto Rilancio- che il turismo non andava snobbato, Antonio Zacchera ha scelto Il Sole 24 Ore per il suo nuovo appello pubblico-mediatico in faovre del settore alberghiero. Sul numero odierno del quotidiano di Confindustria è comparsa un’altra pubblicità del Ceo del gruppo Zacchera hotels che, rivolto al ministro del Turismo Dario Franceschini (e, per conoscenza, al Consiglio dei ministri), invita appunto a correggere l’errore. Quale? I contributi stanziati dal governo per il settore turistico, che ammontano a 4 miliardi di euro su una manovra di 45 miliardi, e che sono meno dei 7,150 miliardi che questo comparto industriale -così sostiene l’imprenditore- merita, poiché produce il 13% del Pil italiano. “La matematica non è un’opinione” – si legge sul quotidiano, a fianco del calcolo della proporzione tra Pil prodotto e sussidi ottenuti, il cui risultato è: “mancano all’appello 3,15 miliardi”.