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de magistris roberto

ROMA - 03-06-2020 -- Un refuso,

un errore materiale. A quasi sette mesi di distanza dalla lettura del dispositivo (e in attesa del deposito delle motivazioni), la sesta sezione della Corte di Cassazione ha corretto la sentenza che, nell’inchiesta sui rimborsi della Regione nel mandato 2010-2013, aveva confermato la condanna del verbanese Roberto De Magistris. Rigetto del ricorso e rinvio alla Corte d’Appello per la sola determinazione delle pene accessorie era quanto stabilito dagli Ermellini nei confronti dell’ex consigliere regionale della Lega Nord ed ex vicesindaco di Verbania, la cui sorte era stata simile a quella di altri diciassette colleghi. Ora però, tutto cambia. Riunitisi in seduta per stendere le motivazioni della sentenza, i giudici la Corte hanno rilevato “un errore materiale nella formazione del dispositivo”. Hanno sbagliato: hanno inserito il verbanese tra coloro per cui veniva confermata la condanna mentre, in realtà, andava inserito tra coloro -come l’ex presidente Roberto Cota, l’altro leghista Paolo Tiramani e Augusta Montaruli di Fratelli d’Italia- per i quali la sentenza è stata annullata con rinvio. In primo grado De Magistris era stato assolto ma la Corte d'Appello l'aveva condannato a un anno e sei mesi. Ora, almeno sino a diversa decisione, è innocente. “Prendo atto di questa correzione e, a maggior ragione, resto in attesa di leggere le motivazioni della sentenza” – commenta l'ex onsigliere regionale.