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scuola aula

TORINO – 05-06-2020 - Condivisione trasversale

ieri, sui banchi di Palazzo Lascaris, per l’appello al Governo al sostegno agli Istituti scolastici paritari piemontesi, a prima firma del Consigliere Regionale del Gruppo Lega Salvini Piemonte Federico Perugini, come spiegato in auna nota dello stesso Consigliere Perugini e del Presidente Lega Salvini Piemonte Alberto Preioni.

L’Ordine del Giorno collegato al DDL n. 95 “Interventi di sostegno finanziario e di semplificazione per contrastare l’emergenza da COVID-19” ha raccolto i voti non solo della maggioranza, ma di gran parte dell’opposizione del Consiglio Regionale del Piemonte, dopo che a fine maggio la Conferenza episcopale di Piemonte e Valle d’Aosta, con una nota firmata dal presidente Monsignor Cesare Nosiglia, aveva dato voce a migliaia di bambini, ragazzi e adolescenti che rischiano di non poter riprendere il prossimo anno scolastico, per mancanza di adeguato sostegno da parte del Decreto Rilancio.

“Dietro questo appello – spiega al termine della seduta il Consigliere regionale Perugini,  promotore e primo firmatario dell’Ordine del Giorno – non c’è solo un sistema valoriale fortemente radicato in Piemonte, innegabilmente caro al sottoscritto e alla Lega,  ma un diritto sancito dal  sistema scolastico del Paese, che garantisce i principi generali dell’istruzione, coerenti con la domanda formativa delle famiglie e caratterizzati da requisiti di qualità ed efficacia comune”.

“Non ultimo le scuole paritarie  arrivano anche sul territorio dove lo Stato avrebbe difficoltà a garantire la continuità - commenta Alberto Preioni, Presidente della Lega Salvini Piemonte, anch’egli firmatario dell’appello - mi riferisco alle piccole comunità, ai paesi di montagna dove l’accudimento dei piccoli delle materne è spesso garantito delle paritarie. Laddove le regole sono le stesse, lasciare indietro una delle due anime della scuola italiana è assurdo, dannoso e incoerente a livello Costituzionale.”

“Solo in Piemonte le scuole paritarie sono 720 e contano oltre 56 mila allievi – continua Federico Perugini, che siede nella VI Commissione per l’Istruzione - vale a dire altrettante famiglie che, in sostanza, pagano due volte le tasse, ovvero le tasse dello Stato e la retta alla scuola paritaria, istituti a cui sottende un indotto economico e occupazionale importante, occorre che il Governo centrale assicuri alle scuole paritarie di ogni grado sufficienti interventi economici diretti ed indiretti, per programmare le attività per gli anni scolastici a venire”.

“Dal voto bipartisan dell’emiciclo della Regione Piemonte  – conclude Federico Perugini – è arrivato il riconoscimento del ruolo prezioso delle paritarie all’interno della comunità piemontese  e italiana, da sempre garanti di offerta formativa e libertà educativa, perchè ricordiamolo: statale o non statale, la scuola nel nostro Paese è pubblica”.