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borghi PD

ROMA – 05-06-2020 - “Il tema delle aree

interne è uno dei pilastri dell’azione emendativa che il gruppo del Partito Democratico alla Camera sta predisponendo, sul complesso dell’articolato del Dl Rilancio che sta per partire il proprio iter a Montecitorio”. Lo dichiara in una nota l’onorevole Enrico Borghi, della presidenza Pd a Montecitorio.

Abbiamo elaborato una serie di proposte per il sostegno delle piccole e medie imprese delle aree interne, per la valorizzazione delle attività di Smart working, di estensione delle misure del super-eco bonus ai centri storici dei paesi sotto i 5.000 abitanti – spiega Borghi - Proposte che porteremo all’attenzione del confronto parlamentare, e che speriamo vengano sostenute non solo dalla maggioranza ma anche da altre forze politiche. Certo è complicato prevedere stanziamenti a livello nazionale, da ultimo i 120 milioni stanziati per il sostegno alle attività economiche, commerciali e artigianali, quando si assiste a livello regionale ad una inerzia non spiegabile per dare seguito alle procedure burocratiche connesse con l’attuazione della SNAI. Penso in particolare alla Regione Piemonte, la più lenta di tutto il Nord Italia ad implementare le misure di propria competenza. Emblematico è il caso delle prime due aree selezionate. La prima area, la Valle Maira e Grana, ha visto la firma dell’Accordo di Programma Quadro un anno fa, e in un anno la Regione non ha ancora provveduto a richiedere l’anticipo dei fondi previsto dalla normativa per girarlo ai Comuni. La seconda area, la Val d’Ossola, da mesi ha trasmesso a Torino tutte le integrazioni necessarie e si attende una delibera di approvazione dell’APQ da parte della Giunta Regionale che non arriva, tenendo bloccati 12 milioni di investimenti stanziati da anni. Questa inerzia rischia di ripercuotersi anche a danno della terza e quarta area sperimentali individuali, le Valli di Lanzo e la Valle Bormida, che rischiano di arrivare lunghe e non poter rispettare poi i vincoli di rendicontazione fissati dall’Unione Europea. C’è bisogno che la Regione si allinei in termini di efficienza e di attuazione, perché diversamente rischiamo di allocare risorse finanziare anche importanti e poi di vederle lasciate ferme per inspiegabili motivi. Faccio una volta di più un appello al Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, perché si attivi in questa direzione. Per parte nostra, continueremo nell’azione di sostegno ai territori montani e delle aree interne nei prossimi provvedimenti parlamentari”.