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TORINO – 08-07-2020 – “Apprendiamo dell’impugnazione

da parte dello Stato della legge regionale del Piemonte che distribuisce le risorse aggiuntive statali (18 milioni di euro) e regionali (36 milioni di euro) destinate all’incremento dei fondi contrattuali del personale del Servizio sanitario regionale per l’emergenza coronavirus covid19. Il provvedimento del governo arriva come un fulmine a ciel sereno”. Così i sindacati Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi-Usae, Nursing Up intervengono con una nota sulla vicenda. “A prescindere dalle ragioni contabili, si tratta di un atto vile e del quale è difficile capire la ratio – continua il comunicato - I lavoratori Piemontesi del comparto sanità, stufi di essere presi in giro, stanchi del doppio gioco di chi li incensa a parole e poi li accoltella alla schiena quando è ora di tramutare le parole in atti, si ricorderanno di questa decisione e di chi ha deciso di prenderla. Se entro due giorni la situazione non si sblocca e i soldi non verranno erogati, valuteremo tutte le modalità con cui far valere i nostri diritti”.