1

inci ferr

ORNAVASSO - 09-07-2020 -- Un deja-vù,

il sequel di un film già visto con un copione quasi del tutto identico e un finale, ancora una volta fortunatamente, non sfociato in tragedia. L’incidente ferroviario avvenuto nel primo pomeriggio di oggi a Ornavasso porta subito alla mente i fatti del 5 dicembre del 2013. Oltre sei anni e mezzo fa, in un freddo pomeriggio prenatalizio, tre pullman di un’agenzia di viaggi della provincia di Varese, dopo aver scaricato più di un centinaio di persone all’ingresso della Grotta di Babbo Natale, si diressero verso il parcheggio. Per raggiungerlo dovevano superare uno dei due passaggi a livello della linea ferroviaria Domo-Novara, quello nord. I primi due passarono ma il terzo si trovò sui binari mentre suonava l’allerta e le sbarre s’abbassavano. L’autista fu preso dal panico, scese dalla corriera e si mise al riparo. Il convoglio che sopraggiungeva, un treno-merci, si infranse contro l’autobus messo di traverso. Pezzi di metallo e plastica volarono dappertutto, a distanza anche di parecchi metri dal luogo dello schianto. Un detrito colpì, ferendolo, un passante. Un’altra donna rimase contusa, così come i due macchinisti.

Finito a processo per disastro ferroviario, l’autista fu condannato in primo grado a due anni. I giudici lo ritennero colpevole, non solo di non aver avuto la prudenza di bloccarsi al primo segnale d’allarme, ma anche di aver abbandonato il pullman senza far nulla per evitare l’incidente.