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cota roberto

Non si tratta di fare

il bastian contrario, ma la questione del distanziamento sui treni ad alta velocità è un po’ paradossale. Basta vedere che cosa succede nella vita reale per capire che, dal punto di vista del distanziamento anti-Covid, quello del numero di posti sui treni a lunga percorrenza, probabilmente, è l’ultimo dei problemi.

Quella che non si comprende, oltretutto, è la disparità di previsioni e di trattamento, visto che in alcune regioni sui mezzi pubblici è consentita l’occupazione di tutti i posti a sedere. Per fare un viaggio, prima vai alla stazione in metropolitana e puoi stare appiccicato agli altri passeggeri; poi, prendi il treno ad alta velocità dove i passeggeri sono già naturalmente più distanziati e devi stare ulteriormente distanziato. Boh!
Buona domenica e buona settimana.

Roberto Cota