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TORINO – 12-08-2020 – L’Assessorato

all’Istruzione della Regione Piemonte interviene con una nota stampa sul mancato finanziamento per l’acquisto di materiale informatico a favore degli universitari. “La proposta della Regione e dell’Edisu era ottima e sarebbe venuta incontro alle esigenze di migliaia di studenti che, specie alla luce dell’emergenza Covid-19, avevano bisogno di aggiornare le proprie dotazioni tecnologiche: mettere a disposizione 200mila euro per finanziare circa 1400 studenti universitari piemontesi (borsisti selezionati in base all’Isee e al merito) con un contributo di 150 euro per l’acquisto di materiale informatico, come i tablet – si legge nel comunicato - Strumenti che si è visto risultano fondamentali in caso di necessità di ricorrere alla didattica a distanza, che in Università significa e ha significato anche esami e tesi di laurea. A ben vedere un’ottima notizia, un provvedimento che avrebbe rafforzato il diritto allo studio e che, a rigor di logica, avrebbe dovuto essere accolto da tutti con entusiasmo. Invece questa mattina, in sede di Cda di Edisu, quando il presidente dell’Ente ha proposto la variazione di bilancio per reperire le risorse necessarie allo stanziamento, è arrivata la doccia gelata: sia la rappresentante degli Atenei che gli studenti si sono detti contrari. Le motivazioni? Fumose e poco convincenti. Il contributo non sarebbe stato sufficiente e i soldi avrebbe dovuto metterli la Regione e non, come è nella logica delle cose, l’Edisu, ricavandoli dal suo sano bilancio, peraltro alimentato con fondi regionali. E così, quasi 1500 studenti che avrebbero potuto ricevere il contributo, a causa delle scelte dei loro rappresentanti e degli Atenei, resteranno a bocca asciutta”.