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cota roberto
L’emergenza Covid
dura ormai da molto tempo e non è facile prevederne la fine. Fatalmente, la prospettiva diventa quella della convivenza. Allora, è impensabile ragionare d’impulso ed occorre ponderare bene le iniziative da assumere. Un nuovo lockdown, anche con caratteristiche diverse, sarebbe impossibile da reggere. Non condivido, poi, la chiusura delle scuole anche con la didattica a distanza, perché gli studenti già hanno accumulato un deficit educativo pesante. Sono molto preoccupato per ulteriori paventate restrizioni alle attività di ristorazione ed in generale a tutte le altre attività economiche. A meno che lo Stato ipotizzi di risarcire  integralmente il mancato guadagno o di abbonare completamente i debiti fiscali. Chi ha uno stipendio garantito deve gestire solo il problema Covid, chi svolge un’attività in proprio ha il primario problema di produrre un reddito. Le regole più  importanti già esistono, basta farle rispettare: mascherine e distanziamento. Altro discorso è quello di studiare misure particolari per i soggetti più deboli, principalmente le persone anziane. Invece di pensare allo stop dell’economia è importante investire nella ricerca per il vaccino o comunque per farmaci efficaci. Risulta anche che ci siano difficoltà di approvvigionamento per il vaccino antinfluenzale.
Buona domenica e buona settimana.
Roberto Cota