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VERBANIA - 21-10-2020 -- No all’ingresso in classe

dopo le 9, sì alla didattica a distanza a rotazione per i liceali. È questa la risposta del Verbano Cusio Ossola e del Piemonte agli ultimi provvedimenti anti-Covid-19 presi dal governo e annunciati domenica sera. Ieri mattina la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale ha incontrato i presidi degli istituti superiori del territorio per concordare gli interventi di adeguamento all’ultimo Dpcm che, pur disponendo lo spostamento dell’orario di inizio delle lezioni (lo scopo è di non affollare i bus e di separare studenti da lavoratori), dà facoltà agli enti locali di agire diversamente in base alle esigenze e alle criticità. Nel Vco nessuno, né l’Ufficio scolastico, né la Provincia, né tantomeno la Regione, ha intenzione di stravolgere il servizio di trasporto pubblico locale, che è calibrato proprio sugli studenti in relazione alle tratte coperte e agli orari scolastici. È però emersa la disponibilità di tutti a una soluzione alternativa, quella poi annunciata nella prima serata dal governatore Cirio e diventata l’ordinanza che, da lunedì prossimo e sino al 13 novembre, impone alle scuole superiori di prevedere, per tutte le classi salvo le prime, un numero di ore di didattica a distanza non inferiore al 50%. In buona sostanza le classi, a rotazione, staranno a casa alcuni giorni seguendo gli insegnanti via web e, negli altri, si presenteranno in istituto, di fatto dimezzando le loro presenze sui mezzi pubblici e anche all’interno dei plessi scolastici.