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CANNOBIO - 24-10-2020 -- L’acqua è contaminata

e l’approvvigionamento è stato interrotto. Ieri il comune di Cannobio ha ricevuto le ultimi analisi dei campioni prelevati alla fonte Carlina, e il sindaco Gianmaria Minazzi ha firmato il provvedimento che la chiude. Sono state trovate tracce di batteri coliformi e di enterococchi intestinali, sintomo di una contaminazione biologica, della presenza di reflui fognari che si insinua tra il luogo in cui sgorga l’acqua e quello in cui è possibile prelevarla liberamente. Dal momento che non è la prima volta che si riscontrano problemi di potabilità, l’Amministrazione ha disposto un approfondimento, chiedendo ai tecnici di ricercare l’origine dell’inquinamento. La fonte, intanto, resta chiusa sino a nuova disposizione.

La sua esistenza è nota ai cannobiesi e alle genti di lago da almeno cinque secoli. Il nome “Carlina” riconduce a San Carlo Borromeo, che la storia narra si dissetò in quel luogo durante un pellegrinaggio verso il santuario della Madonna del sangue di Re. Stazione termale a inizio ‘900 poi caduta in disuso, negli ultimi anni la fonte Carlina è stata oggetto di un progetto di recupero finanziato con fondi Interreg Italia-Svizzera con lo scopo di imbottigliarne l’acqua e di distribuirla quantomeno a livello locale. L’acqua Carlina sgorga a 10°, è povera di minerali, ideale per le diete iposodiche e per i bambini.