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monti giuseppe

PREMOSELLO- 27-11-2020-- Il sindaco di Premosello Chiovenda Giuseppe Monti ha scritto una lettera ai parlamentari del territorio per denunciare la grave crisi che i Comuni stanno affrontando:

"In funzione anche dell’ultimo DPCM emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri per contrastare il Covid-19, sono ad evidenziarVi che anche questo ultimo provvedimento avrà delle serie ripercussioni non solo per le famiglie italiane, per le attività commerciali, per le partite iva, per gli artigiani e per una serie infinita di altri soggetti, ma anche per i Comuni che in questi mesi hanno subito e subiranno una contrazione delle entrate tributarie e non, con il rischio conseguente di una riduzione dei servizi erogati a favore dei cittadini, che in questo momento particolare non possiamo permetterlo, quando proprio le istituzioni dovrebbero essere parte attiva nel sostenere le fasce deboli e le attività maggiormente colpite dall’emergenza Covid-19.

    Il Governo fino ad oggi ha messo in atto delle azioni a sostegno dei comuni, ma non sono state e non lo saranno, sufficienti per affrontare questa emergenza, molti comuni sono in sofferenza di cassa, con l’anticipazione utilizzata a livelli significativi, come mai si era visto e con la prospettiva di avere entro fine anno meno entrate derivanti dalla seconda rata dell’ Imu, della Tari e dell’addizionale Irpef, portando i comuni italiani ad una situazione di stallo con il rischio di avere un dissesto generalizzato.

    Il Covid-19 ha avuto e avrà effetti devastanti sulle famiglie, sulle piccole e medie imprese, sui professionisti, sugli artigiani, con il rischio di ridurre i servizi erogati da parte dei comuni facendo aumentare la sofferenza sociale delle fasce piu’ deboli già oggi in difficoltà.

    


            Cari onorevoli, il governo deve prendere atto della grave situazione, con una nuova iniezione di risorse a fondo perduto agli enti locali, magari attingendo a parte delle risorse del MES europeo, che è giunta l’ora di usarlo e accettarlo a prescindere dalle diatribe interne di un governo che dovrebbe, se responsabile, superare per il bene dei cittadini, isolando l’ala anti MES al piu’ presto per evitare guai peggiori alla nostra Nazione.

    Io sono un semplice sindaco di un paesino di montagna, ma mi è sembrato doveroso farVi questo appello, ben sapendo che alcuni di voi essendo stati amministratori locali e sindaci, capiscono ancora meglio di altri quanto da me evidenziato.

I Comuni, sono l’ultima frontiera di una Nazione in grave difficolta’, un Governo in continuo affanno, che si e’ visto cogliere, impreparato ad affrontare la seconda ondata del COVID19,in campo sanitario, mancano medici, infermieri, in campo sociale e soprattutto in campo economico dove intere categorie di lavoratori rischiano nelle prossime settimane di restare senza reddito, in attesa del misero contributo statale che forse arrivera’, come e’ avvenuto ad aprile.

    In questo momento storico, in questa emergenza, il governo deve fare di più per i cittadini, per le imprese, per le partite IVA, ma anche per i comuni i primi sul territorio a combattere questa guerra, non vuole essere questa mia lettera una polemica, non è questo il momento, è un semplice appello, una richiesta di aiuto che mi auguro la possiate accogliere a favore di tutti i comuni italiani e in modo particolare per quelli piccoli di montagna come il nostro che gia’ fanno fatica a sopravvivere in condizioni di normalita’