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antonio riva

VERBANIA - 29-11-2020 -- Un altro prestigioso riconoscimento

impreziosisce la già ricca carriera di Antonio Riva. A 80 anni, dopo aver vinto tutto come giocatore e come allenatore, il campione verbanese di bocce ha ricevuto la massima onorificenza che il Coni riserva ai tecnici. La giunta nazionale l’ha inserito tra gli otto che nel 2020 sono stati insigniti della Palma d’Oro. Il suo nome figura accanto al marciatore Sandro Damilano, a Silvano Prandi per il volley e a Franco Marcelletti per il basket, oltre che Enrico Obletter (softball), Enrico Casella (ginnastica artistica), Julieta Cantaluppi (ginnastica ritmica) e Maurizio Coconi (nuoto).

La Palma d’Oro viene assegnata annualmente a un numero limitato di persone, che devono avere alle spalle almeno trent’anni di attività. In questo senso, Riva gode di una longevità superiore a molti. Esordiente come giocatore di raffa -cresciuto nella “Intrese”- a 13 anni, dopo gli allori ottenuti con le bocce, s’è ripetuto quando è diventato allenatore, guidando l’Italia più volte al titolo mondiali e diventando anche ambasciatore internazionale di questa disciplina, che ha promosso in Cina, Ungheria, Polonia e Russia, chiamato dalle rispettive federazioni.

Cittadino benemerito di Verbania nel 2015, nelle ultime due stagioni è stato determinante nel guidare il Possaccio ai massimi livelli, conducendolo nella serie A1 della raffa.

Per lui il 2020 si chiude con un importante attestato, non meno importante della sua ultima vittoria: aver sconfitto il Covid-19 durante la prima ondata dell’epidemia, a fine inverno.