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OMEGNA -01-12-2020 -- Prosegue l’iter per la realizzazione di Casa Mantegazza ad Omegna, realtà che sarà nuovo importante punto di riferimento dei servizi caritativi del Cusio.


“Al momento siamo alle ultime fasi per terminare le pratiche amministrative e prevediamo che Casa Mantegazza possa essere ultimata e pronta a offrire i suoi servizi entro la fine del 2021", dichiara Filippo Ardizzi, direttore di Casa Mantegazza.
Questo prezioso progetto nasce dalla necessità di riorganizzare i servizi caritativi sul territorio del Cusio, incrementando la rete di volontariato e favorendo la progettazione di iniziative di supporto ai più deboli che verranno accompagnati da personale specializzato.


Il progetto, come è noto, prevede la ristrutturazione dell’immobile ex asilo nido che si trova in via Fossalone, e proprio lì,  in quello che sarà il nuovo centro di coordinamento delle azioni caritative,  troveranno una nuova “casa” Caritas,  San Vincenzo e le altre  associazioni di volontariato locali.


Casa Mantegazza sarà quindi nuovo cuore pulsante di bene ad Omegna in cui confluiranno diverse realtà attive nel mondo del volontariato con l’obiettivo di intercettare le tante fragilità sociali e di rispondere ad esse, tutti insieme, in modo preciso e concreto.
“Il progetto risponde alle necessità ed ai bisogni materiali delle  fasce   più   deboli   della   popolazione   residente e  delle  nuove  generazioni, ponendo   particolare attenzione alle nuove povertà -spiega Ardizzi-. Per il recupero dell’edificio e l’avvio delle attività sono stati stanziati 250.000 € dai fondi 8X1000, contributo che finanzierà gran parte del progetto che ha un valore complessivo di 335.200 €. Parte dei fondi che serviranno alla realizzazione del progetto, oltre che dai benefattori che possono contribuire, giungono dalla Conferenza San Vincenzo, dalla Fondazione Comunitaria VCO, dal Fondo Cusio Solidale e dal ricavato del Banco di Beneficienza della festa di S. Vito di Omegna degli scorsi anni -continua Filippo Ardizzi-. Casa Mantegazza coinvolgerà anche diverse associazioni che già si stanno adoperando per la gestione e il sostegno al progetto. E’ prevista anche l’assunzione di personale specializzato, in modo da operare in modo programmatico, sviluppando dei progetti individuali che cerchino di portare all’autosufficienza le persone che   presentano   diversi   bisogni.   L’edificio   comprenderà   3   alloggi   per   un   totale   di   12   posti   letto   per un’accoglienza temporanea che sappia rispondere alle emergenze abitative, ci sarà inoltre uno spazio per una   mensa   comune,   bagni,   il   Centro   di   Ascolto   Caritas   e   San   Vincenzo   e   un   locale   destinato   alla distribuzione di alimenti e beni di prima necessità, sale per l’ascolto”.

r.a.