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BORGOSESIA 02-12-2020 Hanno preso servizio  i tre nuovi agenti della Polizia Municipale di Borgosesia,
vincitori del concorso che ha visto numerosi candidati: due giovanissimi novaresi ed un borgosesiano, nipote di uno storico “ vigile urbano” che ha prestato servizio in città per 32 anni.
Il più giovane è Giovanni Garlisi, ventunenne novarese, diplomato in ragioneria e studente di economia al terzo anno, pieno di entusiasmo e di orgoglio per il lavoro che ha appena iniziato: «Nasce da una grande passione per la divisa – racconta Giovanni – sono figlio di due infermieri, il loro camice per me è sempre stato simbolo di impegno nella società così come la divisa da agente municipale rappresenta rispetto per le istituzioni, spirito di servizio, grande senso di responsabilità. Questo è il mio primo lavoro – conclude con entusiasmo – è per me una grande occasione di crescita culturale e un modo per mettermi al servizio del pubblico con senso del dovere e spirito di responsabilità».
Il secondo agente è Marco Sarra, 26 anni, novarese laureato in giurisprudenza ma anche modello, star di Instagram e protagonista del programma “La pupa e il secchione”, ora volta pagina : «Non sono una persona statica – dice – mi piace provare esperienze diverse ed in questo caso ho partecipato al concorso per mettere a frutto la mia laurea, la mia passione per il diritto penale ed anche per svolgere un lavoro che mi appassiona da sempre, essendo figlio di un agente della Municipale di Novara. Inizio con grande entusiasmo e serietà: sarà un passo importante nel mio percorso di vita».
Più grande anagraficamente dei colleghi, ma animato dallo stesso entusiasmo, è il terzo agente: Claudio Memore, 47 anni, sposato, borgosesiano, nipote di quel Firmino Memore che fu vigile a Borgosesia dal 1946 al 1978: «Sono cresciuto con l’ammirazione per mio nonno e per il suo lavoro, ho sempre desiderato essere come lui – spiega Marco – e quando è uscito il concorso non ho esitato un istante ad iscrivermi: sarò dunque il secondo “Vigile Memore” che avrà la città di Borgosesia, e svolgerò il mio ruolo con impegno e anche con la grande responsabilità che mi deriva da questa importante eredità familiare».