1

tribunale esterno 16 1

VERBANIA - 04-12-2020 -- Ha patteggiato un anno e, oltre ai doppi benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione, ha visto revocate le misure restrittive a suo carico. È stato definito con un accordo tra difesa e Procura l’episodio che, lo scorso 12 novembre, ha portato all’arresto di un 38enne verbanese. Questi, dopo aver divorziato dalla moglie –dalla quale ha una figlia– non ha accettato la fine del matrimonio e quella notte, alticcio, s’è presentato alla porta di casa di lei, chiedendo di entrare. La ex s’è rifugiata da una vicina e, allora, lui è entrato con la forza, sfondando la portafinestra della cucina ed entrando nell’alloggio, al momento vuoto. Poco dopo è arrivata la polizia, che ha faticato a calmarlo e, dopo averlo immobilizzato con lo spray al peperoncino, l’ha arrestato. Violazione di domicilio, danneggiamento, resistenza e stalking i reati per i quali ha patteggiato.

Resta aperto, ma è ancora in fase di indagine, un altro procedimento aperto la scorsa estate su denuncia di lei, per un fatto accaduto pochi giorni dopo la sentenza.

 

 12-11-2020 -- S’è presentato nel cuore

della notte a casa della moglie -madre della figlia- dalla quale ha divorziato pochi mesi fa. Ha suonato ripetutamente citofono e campanello, e bussato più volte alla porta. Voleva entrare ma lei, che già nei giorni successivi al divorzio l’aveva denunciato per stalking, non ne voleva sapere. S’è alterato e i colpi sono diventati più forti: calci e pugni prima al portone, poi alla portafinestra della cucina, che ha ceduto, permettendogli di entrare nell’abitazione vuota perché, nel frattempo, allertate le forze dell’ordine, lei s’era rifugiata dalla vicina. È iniziato così, con l’ennesima scena di gelosia di un 38enne verbanese che non si rassegna alla fine del suo matrimonio, l’episodio che l’ha portato stanotte in manette. Sono stati gli agenti della Squadra Volanti a intervenire nella frazione Trobaso per riportarlo alla calma. S’è rivoltato contro di loro, con insulti e minacce, tanto che i poliziotti hanno dovuto utilizzare lo spray urticante al peperoncino per bloccarlo e arrestarlo. Stalking, violazione di domicilio, resistenza e danneggiamento sono i reati che gli vengono contestati e per i quali, dopo che oggi il giudice Donatella Banci Buonamici ne ha convalidato l’arresto, è stato sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento e contatto. Tra un mese tornerà in Tribunale per il processo per direttissima, nel quale potrebbe accedere a un rito alternativo.