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STRESA - 04.12.2020 - La vicenda del Maggia è diventata oggetto di un'interrogazione parlamentare presentata dal deputato ed ex ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, all'attuale ministra Lucia Azzolina a cui si chiede di accertarsi sulla sicurezza dell'istituto e sugli interventi previsti. Scrive Fioramonti:
"Si apprende in seguito a una serie di atti presentati al presidente del consiglio regionale del Piemonte, della singolare vicenda riguardante l'istituto Alberghiero Maggia di Stresa, per cui la provincia del Verbano Cusio Ossola si impegnava entro e non oltre il 15 novembre 2006 a predisporre il progetto preliminare e la progettazione definitiva a fronte della cessione gratuita da parte del centro per gli studi turistico alberghieri per lo sviluppo dell'istituto Erminio Maggia, nei confronti del comune di Stresa. Impegno mai rispettato, relativo alla costruzione del plesso in aree individuate nel primo accordo di programma; da una più recente comunicazione, la provincia dichiara che non è più disponibile ad elaborare proposte o studi di fattibilità tecnico-economica da mettere al confronto, poiché in assenza di due elementi fondamentali — quali l'idoneità urbanistica ed edilizia dell'area proposta e la titolarità dell'area —, indispensabili per definire tempi e risorse necessarie per la realizzazione di un'opera ed il reperimento del suo finanziamento; l'istituto E. Maggia è una scuola storica, primo istituto alberghiero fondato in Italia nel 1938 e grazie alla sua fama detentore di un vasto bacino d'utenza, composto per la maggior parte da pendolari. Attualmente l'istituto è dislocato su 4 strutture staccate, di cui 3 sono distanti dalla sede principale e sprovviste di laboratori. Inoltre, dalla scheda tecnica redatta in precedenza dalla provincia, le strutture della scuola risultano non conformi ai vigenti parametri di sicurezza sismica, elemento, tra l'altro — come si legge nella relazione tecnica —, disincentivante per qualsiasi intervento di recupero dell'esistente; la provincia, pertanto, dichiara di voler indirizzare la propria azione verso il recupero del patrimonio edilizio esistente senza consumo di nuovo suolo, sebbene nella precedente relazione tecnica avesse invece dichiarato come "un eventuale investimento economico per un loro adeguamento strutturale risultasse antieconomico dato lo stato di vetustà in cui si presentano". Per tale ragione la relazione si concludeva con l'obiettivo di riorganizzare il servizio scolastico dell'istituto Maggia con finalità di risparmio della spesa pubblica e di razionalizzazione del servizio, abbandonando le 4 strutture esistenti per aggregarli in un unico grande edificio che comprendesse le aule e i laboratori necessari allo svolgimento dell'attività didattica prevista; il comune di Stresa individua così, nel giugno del 2013, nell'area dello stadio comunale L. Forlano, l'area più idonea per ospitare la nuova sede dell'istituto, sulla quale è stato redatto il progetto definitivo. Nonostante tali previsioni, il progetto non viene realizzato e, nel periodo che va dal dicembre 2016 e l'agosto 2017, il comune di Stresa è costretto a intraprendere diversi incontri volti alla revisione dell'accordo di programma ormai scaduto, e che pertanto non verrà successivamente mai realizzato poiché sostituito dal sopracitato progetto di riqualifica del sito esistente –: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda promuovere per garantire la migliore soluzione all'utenza di riferimento, nella fornitura di servizi da parte del futuro istituto, tale da assicurare la tutela diritto alla salute e alla sicurezza degli studenti, nel rispetto dei parametri di sicurezza sismica e dell'idonea previsione di spazi nella manutenzione e ripristino dei plessi esistenti".