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ex hillebrand

VERBANIA - 02-03-2021 -- No al nuovo supermercato al posto delle vecchie serre. All’ex sindaco Claudio Zanotti è bastato un post sul proprio blog Verbania Settanta per aprire, soprattutto sui social e a mezzo stampa, un ampio dibattito (con annessa polemica politica) sul futuro dell’area Hillebrand, la floricoltura di viale Azari antistante la rotonda dell’Esselunga. L’attività è dismessa da tempo e da un anno è scomparso Piero Hillebrand, il “signore delle camelie”, maestro floricolo di fama internazionale il cui nome era legato a quel luogo.

L’attuale proprietà ha concluso un accordo per cederla alla società Eurospin, intenzionata a realizzare un supermercato discount dell’omonima catena. Dopo averne parlato con l’Amministrazione, la domanda è stata formalmente depositata a inizio di febbraio, avviando l’iter per il rilascio del permesso di costruire. Sul piano urbanistico – e qui sta il nodo – l’ex floricoltura ha una destinazione d’uso commerciale. È stata apposta dal Consiglio comunale nel 2011, con una variante al Prg proposta dall’Amministrazione Zacchera che ha superato la destinazione d’uso del florovivaismo intensivo. Variante fortemente contestata proprio da Zanotti, allora in opposizione.

Per costruire, ora è necessario uno Strumento urbanistico esecutivo la cui approvazione –dopo la pubblicazione e le osservazioni– è demandata alla sola giunta, senza alcun voto del Consiglio comunale.

Per Zanotti, autore del post “Ancora cemento e grande distribuzione nel cuore della città”, quest’operazione non s’ha da fare, perché cancella l’ultima grande area verde vergine rimasta in città e perché concentra altri punti vendita della grande distribuzione in una zona già satura con Esselunga e Lidl.

La provocazione diffusa via web è stata raccolta dagli ambientalisti, che si sono schierati contro il progetto, dai Consigli di quartiere di Pallanza-Sant’Anna e di Verbania Ovest e, in parte, dalla politica. S’è creato un partito trasversale di chi avversa il supermercato che arriva dritto a sindaco e giunta. Come è noto a Verbania dal 2014 governano il centrosinistra e il Partito democratico (di cui Zanotti è stato anche membro della segreteria) con il sindaco Silvia Marchionini. Da sei anni e mezzo la possibilità di modificare il Prg è quindi in mano a quella parte politica che, non solo ha deciso di mantenere (o, quantomeno, di non togliere) la destinazione d’uso commerciale dell’ex area Hillebrand, ma che, con altre due varianti al Prg, ha incrementato notevolmente la presenza commerciale sull’asta di viale Azari. Nel 2016 è stata approvata la variante che, unendo gli ex uffici Enel, il meublé Villa Lidia e il dismesso concessionario d’auto Ghioni, ha consentito di edificare la Lidl tra viale Azari e corso Nazioni Unite. E, nel corso del 2020, è giunta a compimento un’altra variante per la quale, nell’area di viale Azari alto dell’ex Gaetano Mobili (tra Plastipack e ConSerVco, verso via Olanda), si realizzerà un doppio centro di bricolage, con rivendita al dettaglio e all’ingrosso.

La velata accusa di Zanotti all’Amministrazione è quindi quella di non aver fatto, che s’accompagna però all’invito a fare e correggere.

 

contestata proprio da Zanotti, allora in opposizione alla giunta Zacchera,


 

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