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DOMODOSSOLA - 26-07-2021 - Antonio Ciurleo, candidato sindaco della lista “Città per tutti” interviene nel merito dell'ordine del giorno sulla sanità che sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale di Domodossola, in programma giovedì 29 luglio nella sala polifunzionale “G. Falcioni” (Ex Cappella Mellerio), in Piazza Rovereto.

 

"Mi sembra onestamente difficile che l’ordine del giorno sul Punto Nascite, proposto dal sindaco e in discussione nel consiglio comunale di giovedì sera a Domodossola, possa non essere votato all’unanimità dalle forze politiche.
Nel documento si impegna il sindaco affinché “metta in campo ogni azione possibile finalizzata ad una riapertura del Punto nascite dell’ospedale San Biagio o, soluzione ancora più auspicabile, la riapertura del dipartimento materno infantile, e che questa sia immediata, definitiva e confermata con atti deliberativi degli organi competenti”.
Un documento che sarà inviato anche agli altri sindaci ossolani.
Mi sembra difficile ora chiedere l’unità dei primi cittadini quando questa Amministrazione ha fatto veramente poco per essere reale punto di riferimento. Le assenze alla consegna dei Drapò della Regione Piemonte a Stresa, come chiesto da Pizzi, dimostrano questa mancanza di unità.
Mi sembra però che questo sia anche un documento tardivo e alquanto inutile se non per gettare fumo negli occhi ai domesi chiamati a breve a rinnovare la classe politica amministrativa.
Insomma, chiudere la stalla quando i buoi sono scappati non è solo un vecchio e saggio adagio popolare, ma ben si addice a questa situazione.
Un ordine del giorno dove si fa una cronistoria della situazione senza la ben che minima autocritica da parte del sindaco, massima autorità sanitaria locale.
Chiuso il punto nascite durante la prima emergenza Covid solo con la parola di una riapertura, senza nessun documento scritto, Pizzi si è dimostrato neofita della politica. E questo poco si addice ad un politico navigato come il sindaco di Domodossola.
Ma basta tornare indietro alle elezioni scorse o ancora più indietro quando era la popolazione ad eleggere il presidente della Provincia, per capire come per ogni consultazione elettorale la questione sanità e ospedale sia sempre al centro di scontri e promesse mai mantenute.
L’altro giorno, andando in ospedale al San Biagio, sono stato fermato da un domese per chiedere la mia opinione sul punto nasciate. Sul suo ritorno sono stato da sempre un fautore ma mi ha colpito una considerazione di quel cittadino:
“Mio figlio è nato 20 anni fa e già allora si parlava di punto nascite e di una sua chiusura. Ora a distanza di un ventennio siamo ancora daccapo”.
Non vorrei che il figlio di questa persona debba vivere le stesse problematiche del padre.
Basta facili promesse, ora vogliamo fatti concreti da parte di tutti".