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VERBANIA - 26-07-2021 -- “Non sono container, ma moduli prefabbricati perfettamente a norma”. È una precisazione lessicale su natura e definizione delle cinque (sarebbero dovute essere 6, ma per ragioni di sicurezza, s’è rinunciato a una) aule/box che da settembre accoglieranno gli studenti del “Cobianchi”, la replica con cui la Provincia, insieme alla preside Vincenza Maselli, spiega la scelta delle aule provvisorie prefabbricate scelte per risolvere le sopraggiunte necessità del più grande istituto superiore del Vco nel nuovo anno scolastico.

“Abbiamo avuto a giugno l’uscita di 232 studenti di quinta – spiega Maselli – e, a settembre, avremo l’ingresso di 458 alunni di prima”. La differenza, 226, comporta il reperimento di 11-12 nuove aule. “Lo sappiamo da marzo e, in questo periodo, ci abbiamo lavorato” - aggiunge il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, Giandomenico Albertella. Che, insieme al presidente Arturo Lincio, accusa di scorrettezza il comune di Verbania, che con il sindaco Silvia Marchionini in testa, ha attaccato l’ente provinciale per la scelta ritenuta non appropriata e per il rifiuto di accettare l’invito a trasferire le aule nella ristrutturanda Villa Simonetta.

Sul piano tecnico la “fame” di spazi si risolve con i prefabbricati e con altri accorgimenti. Tre aule saranno pronte a settembre all’interno di laboratori convertiti allo scopo. Altrettante saranno fruibili con la ripresa delle lezioni, a gennaio 2022, perché prima bisogna bonificare i locali dall’amianto.

“I prefabbricati sono a norma di legge – rimarca Albertella –. Sono grandi 60 metri quadrati, hanno le finestre e sono perfettamente attrezzati. È scorretto definirli container”. Saranno collocati nel cortile e tra gli altri edifici, lontano dagli spazi comuni –servizi igienici in primis– che gli studenti raggiungeranno, anche d’inverno, anche quando pioverà o nevicherà, senza un percorso protetto.

Sul piano politico la polemica Comune-Provincia, che segue le scintille sul tema rifiuti, non è un fatto nuovo e vive di attacchi reciproci, diretti e non, e dello scaricabarile di responsabilità tra chi ha amministrato prima e chi dopo.

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