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villa mussi

VERBANIA – 14.05.2017 – Benvenuti al supermarket

del mattone in “saldo”: 121 lotti del valore di 32,5 milioni. Terreni su cui edificare palazzine e condomini, box e negozi, edifici singoli e un residence costruito all’80% sono una prima parte del patrimonio del gruppo Palese, ora fallito, che i curatori Riccardo Sappa, Alessandro Ambroso e Matteo Sanvito hanno messo sul mercato delle aste giudiziarie on-line con lo scopo di liquidare parte dell’ingente patrimonio detenuto e accelerare su uno dei più grossi crac – se non il più grosso – che il Vco ricordi.

Il 1° giugno si aprono le aste che hanno una modalità molto differente da quelle consuete. Si tratta di un sistema ispirato al modello olandese, ideato nei Paesi Bassi per le aste dei bulbi di tulipano, che non possono durare troppo a lungo perché il bene deperisce. Nel caso di specie gli immobili non deperiscono (non così in fretta, perlomeno), ma se si agisse per via ordinaria, vista la mole di lotti, si rischierebbe di andare avanti per anni passando da un’asta deserta all’altra. Il sistema, invece, si condensa, in pochi mesi: 5 effettivi se si considera agosto che è festivo. Chi vuole acquistare il bene può presentare un’offerta per via telematica, versando la cauzione. Se lo fa nel primo mese “entra” nell’asta a prezzo pieno, se lo fa nel secondo ha un ribasso garantito e può offrire fino all’85%, nel terzo al 70%, nel quarto al 55%. Il quinto mese tutti coloro che si sono iscritti all’asta concorrono con rialzi tra 20.000 e 40.000 euro. Il vantaggio di chi aderisce subito è che è l’unico che può sapere se ci sono altri pretendenti (non il nome, né l’offerta). Se la procedura non avrà intoppi e ci saranno acquirenti, la gara si chiuderà entro novembre.

I beni all'asta

All’asta c’è un po’ di tutto. Il pezzo pregiato è il residence Montalbano di Bracchio di Mergozzo, 4 blocchi da 20 appartamenti l’uno quasi ultimati e che sono in vendita a 11,5 milioni. Vale 6,7 milioni il sito delle ex officine Buzzi di Intra situato tra l’argine del San Giovanni, la piscina comunale e via Fratelli Scavini che il Prg consente di trasformare in condomini. Quasi 4 milioni (3.990.000) è il prezzo dello scheletro del “triangolo” tra via Buonarroti e Raffaello Sanzio, sotto la prefettura, che può diventare parcheggio, uffici e alloggi di edilizia convenzionata; 1.120.000 quello del vicino terreno di via Guglielmazzi a Pallanza (a fianco dell’asilo nido comunale) che ha capacità edificatoria residenziale. All’interno di Villa Mussi a Baveno ci sono 32 appartamenti messi in vendita singolarmente e che vanno da un minimo di 115.000 a un massimo di 215.000 euro. A Bureglio di Vignone 7 altri alloggi che variano da 158.000 a 240.000 euro. Poi ci sono tre negozi in via Boccardi a Intra 105.000, 140.000 e 185.000 euro e altri garage nello stesso palazzo.