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VERBANIA – 13.10.2017 – Fare in fretta perché

ce n’è bisogno e “perché il nuovo non nasca già vecchio”. È dell’assessore alla Sanità Antonio Saitta la battuta che sottolinea l’urgenza della Regione di chiudere il prima possibile la partita del nuovo ospedale unico provinciale a Ornavasso. L’ha detta ieri pomeriggio al teatro “Maggiore” di Verbania, al convegno sulla sanità organizzato da Asl e Cittadinanzattiva. A fargli eco è stato il vicepresidente Aldo Reschigna, il promotore politico del progetto, colui che – convertito al verbo dell’unico ospedale del Vco dopo le battaglie contro degli anni Duemila – dal caos del 2014 per l’improvvida sortita della giunta Chiamparino di dare un ultimatum sulla chiusura di uno dei Dea di Verbania e Domodossola, uscì con questa soluzione che ha messo d’accordo tutti, comprese quelle associazioni e comitati ben rappresentati ieri a Verbania e che lottarono strenuamente contro la chiusura degli ospedali di Verbania e Domo dieci anni fa. Reschigna s’è sbilanciato anche sull’avvio dei lavori: primavera 2014, in concomitanza con la campagna elettorale regionale. E è ai futuri amministratori che l’ex sindaco di Verbania ha guardato illustrando i conti di una Regione – in larghissima parte a causa della sanità – “che sono migliorati ma che sono sofferenti e che ci costringono ogni anno a pagare 566 milioni tra piano di rientro e disavanzo”.

L’incontro, prima dei due interventi dei rappresentanti della Regione, s’è articolato sui servizi locali e ha trattato l’altro tema della sanità provinciale, quello dell’integrazione tra gli ospedali e il territorio. È stato lo stesso Saitta a mettere in guardia sul fatto che da solo l’ospedale non basta e che serve la medicina territoriale, come già aveva annunciato il sindaco di Verbania Silvia Marchionini, che pochi giorni fa ha rotto gli indugi approvando la delibera che chiede ufficialmente la costituzione della Casa della salute di Verbania – con sede a Sant’Anna – di cui si parla da mesi, per la quale la Regione aveva già annunciato il finanziamento e che altre città della provincia hanno attivato.

A accogliere Saitta all’ingresso del teatro, preannunciati, c’erano una ventina di sindacalisti che hanno fatto volantinaggio contro l’Asl e la Regione. Al suo arrivo gli hanno consegnato un documento con l’elenco delle criticità segnalate. 

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