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CRODO-19-10-2017-  Botta e risposta tra esponenti

della minoranza in consiglio comunale ed il sindaco Ermanno Savoia sulla vicenda della vendita da parte della Campari e delle strategie che bisognerà mettere in atto per difendere il marchio “Crodino”, tenuto da Campari, che produrrà l'aperitivo analcolico famoso in tutto il mondo in un altro stabilimento: “In relazione alla vicenda Campari e vista la delicatezza del momento- scrive il sindaco Savoia- invito i Consiglieri delle minoranze a evitare sterili polemiche e interventi di pura speculazione politica, che certo non giovano alla soluzione delle questioni in campo. Insieme ai miei collaboratori, sto gestendo la situazione senza troppo clamore e inutili allarmismi, in costante contatto con i dipendenti dello stabilimento che più di tutti sono coinvolti nella faccenda. In quest’ottica, ho scelto finora di tenere un basso profilo soprattutto sui social media, pur avendo letto imprecisioni ed errori grossolani in vari comunicati e articoli. In attesa di alcune risposte che mi permetteranno di coinvolgere altri amministratori del territorio e successivamente di indire un’assemblea pubblica, rimango disponibile al confronto e ai suggerimenti, purché fatti nelle sedi opportune (ovvero, gli uffici comunali) e in un’ottica di reale collaborazione” .“Ad oggi – scrive mercoledì in un comunicato il consigliere Ivano Chiolini- non ho ricevuto nessuna risposta in merito alla mia proposta di convocare un tavolo tecnico con gli amministratori e le persone citate nella mia richiesta. Le ricordo che domandare è lecito e rispondere è cortesia, oltre che educazione. Evidentemente lei non ha nessuna intenzione di prendere in esame la mia proposta, forse perché ritiene di avere le “armi spuntate”, forse perché per lei è di poco interesse. Forse lei ha dimenticato di essere il primo cittadino del comune di Crodo e cavalca scenari politici più importanti, mi permetto allora di ricordale che fare il Sindaco in un comune come Crodo vuol dire anche comunicare con la popolazione e mi riferisco al consiglio comunale aperto sulla vicenda “Crodino” chiesto dal sottoscritto e dal capogruppo di minoranza “Crodo Che Vorrei” signora Marilena Panziera, richiesta protocollata in data 30-09-2017,a cui in data 16-10-2017,lei risponde di attendere ulteriori approfondimenti per provvedere alla convocazione.Ad oggi mi chiedo cosa dobbiamo ancora attendere?

Cosa dobbiamo ancora aspettare? Forse che sull’etichetta del “Crodino” ci sia scritto prodotto a Novi Ligure? L’intera valle Antigorio e Formazza attende impazientemente una risposta da lei e dalle istituzioni su questo enorme problema,non è più possibile nascondersi dalle proprie responsabilità. Le ricordo che il Crodino è Crodo,le ricordo che i nostri avi costruirono gli stabilimenti,le ricordo l’enorme lavoro dell’amministrazione del compianto Sindaco Elio Vincler , eseguito nel 1996,dove l’allora consigliere del comune di Crodo  sig. Gianfranco Peverini ebbe un ruolo fondamentale nel farsi che la produzione del Crodino rimanesse a Crodo.

Oggi ,alla luce di tutto questo, vista la sua latitanza sull’argomento,  la prego di  farsi carico delle proprie responsabilità e dia finalmente una risposta chiara ed esaustiva alla popolazione Crodese e dell’intera Valle Antigorio e Formazza,perché mi creda Sig. Sindaco Ermanno Savoia,un trattamento del genere da lei e dalle istituzioni non se lo merita”.