VILLADOSSOLA- 31-10-2017- E' solo grazie
ai volontari che si sono potute salvare circa 400 trote rimaste bloccate in un canale ormai privo d'acqua. Un problema che capita sempre più spesso, come denunciano dall'associazione provinciale dei pescatori per colpa “dei padroni dell'acqua” che fanno “sempre ciò che vogliono senza controlli e senza limiti”, alludendo alle tante centraline idrolettriche costruite in questi ultimi anni specie sui rii ossolani: “Anche oggi- spiega il presidente della sezione provinciale Pescatori del Vco Gian Mauro Bertoia-come capita sempre più di sovente, i volontari sono intervenuti per evitare l’ennesima strage di fauna ittica pregiata. Il tutto è partito con la segnalazione da parte di alcuni passanti che hanno visto delle trote rimaste quasi all’asciutto nel rio di scolo del canale Enel nei pressi del campo sportivo di Villadossola.
Dopo aver constatato il fatto e avvisato gli uffici preposti della provincia del Vco , siamo tempestivamente intervenuti con la squadra che solitamente si occupa di questi lavori , le trote recuperate e strappate a morte sicura sono state circa 400, con alcuni esemplari che sfioravano anche il kg di peso, presenza anche di numerose trote marmorate ed alcuni temoli pinna blu.
Tutto il materiale ittico è stato rilasciato in ottime condizioni nel vicino canale, dove i pregiati esemplari hanno potuto tornare in libertà. Questi sono i fatti, e come si dice di solito, tutto è bene quel che finisce bene. Quello che invece riteniamo a dir poco scandaloso è dato dal fatto che queste cose succedono più volte all’anno in tanti tratti di fiumi e torrenti senza che ci sia una regola … anzi molto probabilmente le regole ci sono, ma rimangono solo sulla carta, completamente inapplicate come si evince dalla cronistoria odierna. Non è mistero che da circa 15/20 giorni tutti i canali che attraversano la piana dell’Ossola da Crevoladossola a Pieve Vergonte sono in asciutta parziale o totale , è incredibile che nessuno arrivi a pensare che le trote e i pesci in generale, senza acqua forse non vivono, eppure non sembra un concetto difficile….. è mai possibile che i padroni dell’acqua facciano sempre ciò che vogliono senza controlli e senza limiti, non siamo più nel medio evo, anche se a volte sembra di si . Ci sembra inverosimile che un pescatore che si permette di trattenere una trota di anche solo un centimetro inferiore alla misura prevista, venga multato e magari tacciato di essere un bracconiere , mentre si tollerano , nel silenzio più tombale questi soprusi, dove sono le istituzioni che dovrebbero vigilare in questi casi, che non sono emergenze, ma sono fermate di canali e derivazioni programmate da tempo per varie manutenzioni e sicuramente segnalate a chi di dovere, peccato che come sempre accade è il più debole ( in questo caso la fauna ittica ) che soccombe, essendo al primo gradino nella scala degli interessi. Un grazie comunque a tutti i nostri volontari che malgrado tutto continueranno ad essere attenti vigili delle nostre bellissime acque”.
