DOMODOSSOLA- 07-11-2017- La segreteria del circolo
di Domodossola del Pd entra nel merito di recenti avvenimenti cittadini, in particolare alcuni vandalismi perpetrati nel Borgo la notte di Halloween per attaccare il sindaco Pizzi: "Dov’eri? Già in parlamento?- si chiede il neo segretario Gabriele Ricci- rimaniamo sconcertati dalle ultime uscite (e altrettanti silenzi) del sindaco Pizzi sui temi d’attualità cittadina.Non ci riferiamo alla stucchevole retorica sui migranti: ormai diamo per assodata la tattica del dire qualcosa che possa piacere ai suoi elettori quando si trova in difficoltà o quando chicchessia gli oscura la scena. Vogliamo qui rimarcare invece i motivi che portano il sindaco Pizzi a fare certe dichiarazioni. Da una parte una palese latitanza sul tema del vandalismo, visto che il primo cittadino continua a negare un problema ormai sotto gli occhi di tutti, non prendendo alcuna iniziativa né di sensibilizzazione né di contrasto e cercando di insabbiare o peggio, ridicolizzare i nostri solleciti in consiglio comunale. Purtroppo non bastano le telecamere: pare evidente che l’abuso di alcool e il correlato vandalismo vadano contrastati alla radice, facendo un accurato lavoro di sensibilizzazione sul tessuto sociale e facendo presidiare il territorio nei momenti più delicati da una quantità adeguata di forze dell’ordine. Se non agirà l’amministrazione saremo noi, nei limiti di quanto nelle nostre possibilità, a farci promotori di iniziative in tal senso. D’altra parte invece pare assordante il silenzio del Pizzi sul tema del referendum per il passaggio della provincia in Lombardia: boutade elettorale o meno, sembra che il sindaco abbia paura che qualcuno diverso da lui possa catalizzare l’attenzione della cittadinanza nella galassia del centrodestra. Tutto quanto premesso va letto alla luce delle dichiarazioni contenute a pagina 8 dell’ultima edizione di un noto settimanale ossolano: anche solo paventare la valutazione di una proposta di candidatura al parlamento ci fa rabbrividire e ci fa pensare come alla fine l’obiettivo del sindaco potrebbe essere sempre stato uno scranno a Montecitorio. Ammesso e non concesso che riesca ad ottenerlo, amministrerà Domodossola dalla comoda poltrona romana o ci avviamo verso un Marinello bis? Ai posteri l’ardua sentenza".
