1

carc vb

VERBANIA – 30.11.2017 – Il sostituto procuratore

titolare del fascicolo aveva già dato il proprio assenso e ora è arrivato anche quello del gip. Dopo 75 giorni di carcere anche Giuseppe Nasini, uno dei tre imprenditori arrestati per il crac dell’Ossolana, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Stamane ha lasciato la casa circondariale di Pallanza per fare rientro nella propria abitazione, come già nelle scorse settimane avevano fatto i fratelli Pierpaolo e Gian Luca Morelli. L’inchiesta, sfociata a metà settembre nell’emissione di sette ordinanze di custodia cautelare di cui tre, appunto, in carcere, vede la Procura di Verbania – che ha delegato le indagini alla Guardia di finanza – procedere per più reati, dalla bancarotta alle false fatturazioni, dal falso all’evasione, aggravati dalla contestazione di aver creato una vera e propria associazione a delinquere.

Dei tre arrestati Nasini, difeso dagli avvocati Fabrizio Busignani e Giovanni Aquino, era l’unico che s’era rivolto al tribunale del Riesame, che ne aveva respinto l’istanza di scarcerazione. Dopo gli interrogatori dal gip chiesti dai loro legali, i fratelli Morelli, che si sono dimostrati collaborativi, avevano ottenuto la conversione dei domiciliari. Nasini è stato interrogato nuovamente la scorsa settimana e ora è arrivato il via libera per l’uscita dal carcere, ancorché permane l’obbligo di non lasciare la propria dimora.