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gallo sos ossola mano

DOMODOSSOLA- 18-01-2018- Chiedere chiaramente ai candidati

delle prossime elezioni di esprimersi sul referendum per il Vco in Lombardia, questo quanto sostiene il comitato Sos Ossola tramite il presidente Gernardino Gallo: “I riflessi del presidente della giunta regionale piemontese Chiamparino – spiega Bernardino Gallo-sono un poco appannati se ha riscoperto la macro regione del nord ovest d’Italia, ma anche l’autonomia, per inseguire su tale tema altre regioni come Lombardia e Veneto con il referendum e l’Emilia Romagna con trattativa diretta con Roma.

Si è reso conto che la politica della sua giunta è in notevole ritardo su tali importanti questioni e non solo. Lungi da noi la voglia di fare la “mosca cocchiera” ma il richiamo alla macro regione pensiamo sia conseguenza delle raccolte firme per il referendum del passaggio in Lombardia del Vco, strepitosa per tempo ed entusiasmo popolare che sottolinea la diffusa consapevolezza popolare dell’abbandono di questo nostro territorio del Vco da qualche tempo da me definito “periferia dell’impero”.

Queste raccolte firme hanno indicato problematiche ben percepite dalla gente che si è presentata spontaneamente sia ai banchetti sia ai comuni. Per tale motivo credo che si abbia il dovere, seppure in questa campagna elettorale, di chiedere a partiti, movimenti e candidati, di esprimersi chiaramente sugli obiettivi del referendum: particolare attenzione al Vco da troppo tempo trascurata e abbandonata dalla politica centralista dominante d’istituzioni, partiti, sindacati e associazioni, che obbediscono solo alle gerarchie e non alla gente del territorio.

Prima questione sono le risorse da assegnare al territorio che oggi ne è spogliato com’è evidente con i canoni idrici, che la Lombardia riconosce in toto alla provincia di Sondrio, con lo scopo di utilizzarle per arrestare il declino del Vco, bloccare lo spopolamento della montagna, tema sul quale abbiamo assistito solo a iniziative impegni e parole inconcludenti, salvo la distribuzione di altri incarichi ai soliti noti. Con tali risorse la provincia del Vco sarà veramente autonoma e noi riteniamo anche rispettosa delle sue diverse principali realtà: Cusio, Ossola e Verbano da concretare senza bisogno del percorso federale, molto complicato, ma solo con uno statuto che preveda maggioranze qualificate per materie importanti allo scopo di non punire nessuna delle zone. Suggerimento che è stato proposto, inutilmente, in passato e ribadito a più riprese.

Altri obiettivi sono di arrestare e invertire la tragica situazione in tanti settori come la viabilità veramente intollerabile, per non dimenticare la sanità ove quella privata convenzionata ha già ora un peso del 70% rispetto a quella pubblica del 30%, incredibile dato ma vero e non smentibile.

Questo squilibrio peggiorerebbe se non si blocca la costruzione di un ospedale sul cucuzzolo di una montagnola di Ornavasso, che la gente non voleva in passato e non vuole oggi. Sottolineiamo che soprattutto non è in grado da solo di garantire l’urgenza e l’emergenza in un territorio così vasto e arduo nella viabilità oltre che con metodi e procedure “project financing” che produrrebbero “debiti” da pagare nei prossimi 20 – 30 anni come denunciato dalla Corte dei Conti del Veneto valutando alcuni ospedali a partire da quello di Mestre”.