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VERBANIA – 14.02.2018 – Con la richiesta di rinnovare

l’impegno alla salvaguardia della Camera di commercio – l’ordine del giorno del consigliere Rino Porini è stato approvato all’unanimità – s’è aperto ieri il Consiglio provinciale del Vco. È stata una seduta in cui s’è parlato anche di bilancio e di quei fondi che mancano per chiudere il previsionale 2018. L’ha fatto incidentalmente il presidente Stefano Costa nel rispondere all’interpellanza di Luigi Spadone che chiedeva conto del perché i piccoli negozi di montagna non hanno ricevuto i contributi per il mantenimento dell’attività stanziati nel 2011-2012. Costa, spiegando che non ci sono fondi, ha parlato delle ultime novità accadute a Roma la scorsa settimana, dove il Vco è riuscito a fatica a portare a casa 1,2 milioni del fondo di riparto nazionale ma, per pareggiare il 2018, deve reperirne altri 2,4. Quei contributi – ha osservato Spadone – dovevano venire dai canoni idrici retrocessi dalla Regione alla Provincia ma che non sono mai arrivati e che continuano a essere la principale variabile, anche in chiave politico-elettorale, del rapporto tra il Vco e Torino. La Regione a fine anno s’è impegnata a reperire alcune risorse, ma sono comunque meno di quanto incassa dalle concessioni idroelettriche sparse nel territorio provinciale.

Per quanto riguarda il personale è stata approvata la convenzione per l’utilizzo del personale regionale distaccato in Provincia e per il trasferimento all’Agenzia regionale della mobilità di un dipendente del settore Viabilità.

Samuel Piana

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