VERBANIA – 18.03.2018 – Una storia contemporanea
e d’attualità, di valori umani e di problemi sociali, che guarda all’immigrazione senza retorica e che la vede – e racconta – al di qua di una telecamera. Si chiama “Terra” il terzo cortometraggio del fotografo e film-maker verbanese Andrea Marcovicchio. È un progetto in divenire, molto avanzato nella pianificazione e che per partire attende solo la copertura del budget. Volendo mantenere una produzione indipendente seppur a basso costo, il regista ha scelto di lanciare una campagna di crowdfunding, iscrivendo il film alla piattaforma internet “Produzioni dal basso” e chiedendo l’aiuto della comunità.
La storia è quella di un giovane immigrato tunisino che perde il padre nell’affondamento del gommone con cui ha attraversato il Mediterraneo e che, giunto in Italia, tra un centro d’accoglienza e l’altro comprende che la vita nel nostro Paese non è ciò che si aspettava, decidendo di fare di tutto – con l’aiuto di Vincenzo, un coetaneo italiano di cui è diventato amico – per tornare in Tunisia. L’ambientazione sarà il Sud Italia: i paesi e le comunità di terra, ma anche le coste e il mare, con riprese anche in acqua. La sceneggiatura è pronta e il regista sta parlando con alcuni attori professionisti in attesa di raccogliere il denaro per iniziare a girare.
Ventotto anni, di Verbania, Marcovicchio ha già realizzato due cortometraggi: “Soul” e “Red Ribbon”. Quest’ultimo è stato selezionato in quindici festival internazionali, ricevendo numerosi riconoscimenti.
