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SAN DOMENICO- 16-04-2018- Importanti interventi

strutturali verranno presto effettuati sulla strada che collega il capoluogo divedrino con al stazione sciistica di Sa nDomenico, ad annunciarlo ,a margine del convegno svoltosi sabato scorso a Ciamporino, il vice presidente regionale Aldo Reschigna, che ha formalmente annunciato che sono stati stanziati 2 milioni di euro per interventi di allargamento della strada provinciale Varzo – San Domenico. Sabato scorso, presso il Rifugio 2000 situato all’Alpe Ciamporino a quota 1936 metri, si è infatti svolto un incontro pubblico di aggiornamento sullo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo dell’Accordo Territoriale “Avvicinare le montagne”. L’incontro è stato voluto e organizzato dai 4 comuni promotori e firmatari dell’accordo stesso (Comune di Varzo, Comune di Trasquera, Comune di Crodo e Comune di Baceno) e sono intervenuti come ospiti il Vice-Presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna, il presidente della Provincia del Vco Stefano Costa oltre che alcuni rappresentanti e tecnici del soggetto privato San Domenico Ski.

Come sede dell’incontro (il nono incontro pubblico organizzato per presentare l’accordo territoriale) è stata scelta l’Alpe Ciamporino in modo da contestualizzare le tematiche dell’accordo territoriale in uno dei luoghi effettivamente toccati dalla proposta di razionalizzazione e integrazione del sistema territoriale delle Valli Divedro e Antigorio e in modo da consentire a pubblico e giornalisti di “toccare con mano” gli interventi messi in atto sul campo dal soggetto privato in questi anni; interventi che stanno rilanciando con successo la fruizione turistica del piccolo centro divedrino.

L’incontro è stato aperto dall’intervento del Presidente della Provincia del Vco Stefano Costa che, dopo aver ribadito l’enorme importanza del progetto in termini di sviluppo socio-economico per i territori non solo dei comuni coinvolti ma anche dell’intera provincia, ha poi fatto il punto sull’iter autorizzativo dell’accordo territoriale. In particolare Costa ha affermato che è in fase di avvio la procedura di Vas (valutazione ambientale strategica) per l’intero piano strategico contenuto nell’accordo. La Vas avrà la Provincia del Vco stessa come responsabile e promotrice del procedimento. Nei prossimi giorni, ha proseguito Costa, verrà dato avvio ufficiale alla conferenza dei servizi a cui parteciperanno i vari enti coinvolti e responsabili come previsto dalla normativa.

A seguire è intervenuto il Vice-presidente della Regione Piemonte Aldo Reschigna che in un intervento articolato ha toccato i seguenti temi e ha fornito le seguenti indicazioni:

La Regione Piemonte, ha detto Reschigna, considera l’Accordo Territoriale “Avvicinare le montagne” una reale e concreta prospettiva e opportunità per lo sviluppo sostenibile dei territori interessati. In particolare Reschigna ha ribadito come tutto dovrà essere portato avanti nel rispetto delle vigenti normative regionali e nazionali in tema di tutela ambientale e pianificazione urbanistica e ha invitato a mettere da parte campanilismi e dicotomie tra chi è a favore e chi è contrario in modo da poter lavorare tutti insieme ad una proposta che possa essere realmente utile e positiva per il futuro delle valli Divedro e Antigorio;

Il vice-presidente si è poi soffermato sul collegamento tra l’Alpe Bondolero e la parte bassa del monte Cazzola sul versante Devero ribadendo come, al momento e secondo le normative attuali sui crinali contenute nel piano paesistico regionale, tale intervento puntuale non è ammissibile. Saranno necessari una serie di approfondimenti successivi per analizzare più nel dettaglio la tematica al fine di valutarne la fattibilità. La parola è poi passata ai rappresentanti della società San Domenico Ski e ai relativi tecnici del gruppo di progettazione che hanno ancora una volta presentato nel dettaglio l’idea alla base dell’accordo territoriale soffermandosi in particolar modo ad illustrare come sul versante Devero non sia previsto alcun intervento se non una semplice razionalizzazione e riduzione delle strutture ad oggi esistenti.

Al termine degli interventi è poi stato lasciato spazio a domande e richieste di chiarimenti del pubblico presente.