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v banca protesta

TREVISO – 21.04.2018 – Proteste e attimi di tensione,

l’altro ieri a Treviso, sotto il tribunale dove s’è tenuta l’udienza per la dichiarazione di insolvenza di Veneto Banca. All’ingresso di Palazzo di Giustizia si sono radunati un centinaio di ex soci e risparmiatori che hanno perso tutto con il crac di Montebelluna. Hanno tenuto un sit-in, esposto striscioni e cartelli e si sono sdraiati a terra in segno di protesta.

Nel frattempo, all’interno, alla sezione civile di fronte al giudice Antonella Fabbro si sono presentate le parti interessate. Per la Procura trevigiana c’era il sostituto Massimo De Bortoli, che ha insistito per la dichiarazione di insolvenza, difendendo la tesi secondo cui nel giugno 2017, prima che fosse dichiarata la liquidazione coatta amministrativa, la banca era insolvente, non aveva cioè denaro contante e risorse per far fronte alle richieste di soci e creditori. In questo senso, anche per smontare le tesi di chi s’oppone a questa istanza, ha chiesto al magistrato di nominare un perito che valuti l’entità del patrimonio della banca, che nei registri contabili era indicato in 1,6 miliardi. Secondo i legali degli ultimi amministratori in carica, ma anche dei liquidatori, era ampiamente sufficiente e, quindi, la richiesta di insolvenza, che è propedeutica alla dichiarazione di fallimento, va respinta.

All’uscita dal tribunale Massimo Lanza, ultimo presidente di Veneto Banca, è stato pesantemente insultato e attinto da sputi. È stata la polizia a sedare gli animi e a ricondurre alla calma i manifestanti.